Aggressione al personale di Polizia Penitenziaria, quali provvedimenti il ministero intende assumere per tutelare gli agenti ….

News Ultim' ora

Aggressione al personale di Polizia Penitenziaria, quali provvedimenti il ministero intende assumere per tutelare gli agenti ….

Aggressione al carcere di Asti, l’On. Giaccone scrive al ministro della Giustizia

L’esponente leghista chiede conto al Guardasigilli di quali provvedimenti il ministero intende assumere per tutelare gli agenti della Penitenziaria

In seguito ad un grave episodio avvenuto lo scorso 5 settembre, data in cui un detenuto presso la Casa di reclusione di Asti Quarto ha aggredito un agente di Polizia Penitenziaria, l’On. Andrea Giaccone, esponente leghista astigiano e presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera, ha espresso solidarietà agli agenti e presentato una nuova interrogazione al ministro della Giustizia.L’On. Giaccone ribadisce l’urgenza di intervento sul tema ormai ricorrente nella Casa di reclusione di Asti – carcere riconosciuto da anni come luogo di reclusione ad alta sicurezza – e più volte denunciato a mezzo stampa dagli stessi sindacati di rappresentanza.

Di seguito, il testo integrale dell’interrogazione:

“Al Ministro della Giustizia,

premesso che: lo scorso 5 settembre un detenuto sottoposto al regime di “Alta Sicurezza” ha aggredito violentemente un poliziotto penitenziario presso la Casa di reclusione di Asti;

già con l’atto di sindacato ispettivo n. 4-01743, tuttora privo di risposta, l’interrogante denunciava la grave situazione in cui operano gli agenti di polizia penitenziaria nel carcere di Asti, da alcuni anni classificato come casa di reclusione ad alta sicurezza, con una popolazione carceraria formata prevalentemente da detenuti «con fine pena mai o gravati da condanne per lunghi anni di detenzione»;

di fatto la struttura è stata trasformata da struttura puramente detentiva a istituto di massima sicurezza senza una contemporanea e contestuale implementazione nell’organico del personale, che configura una pianta organica deficitaria di figure chiave, come ispettori e sovrintendenti di polizia penitenziaria;

ne consegue che gli agenti di sicurezza sono oggetto di ripetuti episodi di aggressioni da parte dei detenuti, più volte denunciati a mezzo stampa anche dai sindacati di rappresentanza, con grave pericolo per la propria incolumità, oltre che per l’ordine e la sicurezza pubblica:

se e quali iniziative urgenti il Ministro interrogato intenda adottare con riguardo a quanto esposto in premessa e, in particolare, se non ritenga di promuovere urgentemente una visita ispettiva da parte del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per verificare l’effettiva situazione di grave disagio e pericolo, oltre che di sottorganico, da tempo denunciata a tutti i livelli.” (lavocediasti.it)