Basentini a San Gimignano: no a facili giudizi sugli agenti

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Il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Francesco Basentini  ha visitato il carcere di San Gimignano, in provincia di Siena, a seguito dell’indagine sui presunti maltrattamenti da parte di agenti penitenziari in servizio nella casa di reclusione toscana.

Basentini, accompagnato dal comandante e dal vice comandante, ha visitato le sezioni media sicurezza e il reparto isolamento. Il capo del Dap durante la visita ha ascoltato i problemi dei detenuti e del personale in servizio e ha svolto un incontro con gli agenti che lavorano nella struttura penitenziaria: “A San Gimignano ho trovato una situazione tutto sommato accettabile, pur nella criticità del momento. Non mi sento di concordare con chi parla di un carcere abbandonato a se stesso. Nel confronto che ho avuto con il personale della Polizia Penitenziaria si è visto un sentimento di attaccamento e anche di coraggio. Hanno elencato le criticità del carcere, in particolar modo la situazione dei detenuti della media sicurezza. Il Dipartimento sarà pronto ad ascoltare queste richieste e ad adottare tutte quante le soluzioni che saranno necessarie”.

Riferendosi all’inchiesta della Procura di Siena, Basentini ha aggiunto: ““È troppo frettoloso e facile il giudizio di chi vuole avvicinare o sovrapporre certi episodi con quello che invece è il lavoro coraggioso ed eccezionale che fa la Polizia Penitenziaria tutti i giorni a San Gimignano come in tutti gli istituti penitenziari. Si deve difendere il lavoro prezioso che fa la Polizia Penitenziaria che non ha nulla a che fare con l’episodio accaduto”. Così il capo del dipartimento amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, al termine della visita al carcere di San Gimignano, a proposito di quanto emerge in un’inchiesta della procura di Siena che ha indagato 15 appartenenti al corpo della Polizia Penitenziaria”.

“Il Dipartimento sicuramente è pronto ad ascoltare le richieste – ha aggiunto il capo Dap – e ad adottare tutte quante le soluzioni che saranno necessarie. Già nel febbraio scorso sono stati evidenziati alcuni problemi nella direzione dell’istituto penitenziario, è stata inviata una ispezione per capire quali fossero le criticità e le esigenze e sono stati poi adottati dei provvedimenti. Il Dipartimento ha poi risposto con la nomina di un comandante che proprio ieri ha preso servizio mentre per il direttore si provvederà a fare un interpello ad hoc per San Gimignano”.

Basentini ha poi così concluso: “Il provvedimento di sospensione è adottato a seguito della misura cautelare che è stata chiesta e ottenuta dalla magistratura e riguarda 4 poliziotti. Per gli altri, attendiamo gli sviluppi e gli approfondimenti delle indagini. È preferibile, nel rispetto dell’ottimo lavoro che faranno i magistrati, acquisirne i risultati e vedere se ci sono i presupposti per intervenire anche a titolo disciplinare. Sono certo che, a partire dal Governo, come si è visto anche negli ultimi giorni a proposito di riordino delle carriere, l’attenzione sarà sicuramente massima. L’attenzione e l’interesse del Ministro della Giustizia è sicuramente eccezionale e saprà rispondere con adeguati interventi per la soluzione dei problemi della Polizia Penitenziaria”.