Detenuto appena trasferito aggredisce due agenti della polizia penitenziaria

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È successo ieri nella casa di reclusione di Vigevano, i sindacati: «Serve intervenire a livello legislativo e dotare il personale di strumenti utili alla difesa».

I due feriti hanno ricevuto una prognosi di sette giorni.

Ancora un grave episodio all’interno della casa di reclusione di Vigevano. Ieri (sabato) un detenuto magrebino, trasferito da poche ore nell’istituto, ha aggredito il personale della polizia penitenziaria, ferendo due assistenti capo. Il detenuto era giunto a Vigevano come “cambio alla pari” dell’ultimo aggressore protagonista dell’episodio del 17 settembre, che era stato trasferito a sua volta in un’altra struttura detentiva

Entrambi gli agenti sono stati portati in ospedale per le cure, e hanno ricevuto una prognosi di 7 giorni. «La situazione non è più sopportabile – fanno sapere i sindacati – il personale della polizia penitenziaria è in balia di questi soggetti che, per effetto delle ultime direttive dipartimentali, si spostano da un istituto all’altro a mietere vittime tra il personale, stanco e decimato da questi gravi eventi, che quotidianamente si reca a lavoro consapevole che potrebbe toccare a loro. Una prospettiva avvilente e non più tollerabile. Si chiede agli organi competenti di intervenire in maniera incisiva, anche a livello legislativo, introducendo fattispecie specifiche di reati commessi in danno agli operatori penitenziari, dotando altresì il personale di strumenti utili alla difesa della loro e altri incolumità. Le organizzazioni sindacali esprimono tutta la loro solidarietà ai due assistenti vittime di questa ennesima aggressione e sono vicini a tutti i poliziotti penitenziari che ogni giorno, con abnegazione e spirito di sacrificio, restano come ultimo baluardo a difesa della sicurezza degli istituti penitenziari e della società civile stessa».(informatorevigevanese.it)