Carcere di Sollicciano, il capo del Dap replica al sindaco di Firenze

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Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate due giorni fa dal Sindaco di Firenze Dario Nardella a proposito della Casa Circondariale di Firenze Sollicciano, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini fa notare quanto segue:
«Mi fa piacere che al sindaco di Firenze stia a cuore il carcere della sua città. Mi piacerebbe tuttavia che l’attenzione per i “tanti agenti della polizia penitenziaria che lavorano in condizioni disumane e anche tanti detenuti che vivono come bestie” fosse massima e costante sempre. E non secondo l’appartenenza politica del titolare del Ministero della Giustizia.
Sollicciano è indubbiamente una struttura nata male: lo ha riconosciuto il ministro Alfonso Bonafede per primo in occasione della visita a sorpresa che fece in istituto nel dicembre scorso. È un carcere particolarmente difficile da mantenere, a causa soprattutto di problemi nella sua concezione, sui quali tuttavia l’Amministrazione sta intervenendo grazie ai fondi messi a disposizione da questo Governo».

«Abbiamo finalmente sbloccato nel giugno dello scorso anno – aggiunge Basentini – l’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria delle coperture e delle facciate dei reparti detentivi, per la revisione delle sottocentrali termiche e per la realizzazione delle dorsali degli impianti idrico-sanitari. Si tratta di un investimento importante, di circa due milioni e mezzo di euro. Proprio nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha respinto l’ultimo ricorso contro l’assegnazione dell’appalto e quindi dopo l’estate si partirà con la realizzazione di questo intervento che punta a consolidare le coperture e la loro coibentazione, migliorando la ventilazione all’interno della struttura. Un altro intervento è stato sbloccato grazie ai fondi dell’ex Piano-carceri: circa 1 milione di euro per la realizzazione di un capannone da mille metri quadrati che servirà ad ospitare le lavorazioni dei detenuti. Infine, grazie a un finanziamento di Cassa delle Ammende per la MOF (il servizio di Manutenzione Ordinaria Fabbricati, ndr) del carcere fiorentino, sono stati installati i piatti-doccia nelle celle di alcune sezioni. Se ne stanno occupando gli stessi detenuti lavoranti e presto saranno installati nelle sezioni rimanenti».

«Per ultimo – conclude il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – voglio ricordare che Cassa delle Ammende finanzierà, tra le varie iniziative, anche progettualità finalizzate alla realizzazione di attività formative e lavorative nel settore della dematerializzazione e della digitalizzazione dei documenti d’archivio. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha già individuato un primo elenco di istituti, presso i quali già sussistono idonei locali che potranno essere adibiti a laboratori di digitalizzazione dei documenti d’archivio e a depositi per la gestione logistica dei materiali e delle attrezzature necessarie. Questo permetterà di aumentare le opportunità di lavoro per la popolazione detenuta negli istituti dove sarà avviato il progetto. Fra cui, proprio Sollicciano».