Riduzione della pianta organica degli agenti di polizia penitenziaria che dalle 357 unità del 2001 sono scesi alle 277 unità attuali ,interrogazione al Ministro Bonafede

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Riduzione della pianta organica degli agenti di polizia penitenziaria che dalle 357 unità del 2001 sono scesi alle 277 unità attuali ,interrogazione al Ministro Bonafede

Interrogazione parlamentare dell’Onorevole ROSATO rivolta al Ministro della giustizia inerete le criticita’ della Casa Circondariale di Taranto

— Per sapere – premesso che: secondo l’ultimo rapporto del Garante nazionale delle persone detenute, alla data del 26 marzo 2019 erano presenti negli istituti penitenziari oltre 60 mila detenuti a fronte di una capacità regolare di quasi 47 mila posti, con un sovraffollamento che arriva al 129 per cento; preme all’interrogante riportare la situazione della casa circondariale di Taranto che detiene un primato in ordine al sovraffollamento carcerario, tenuto conto della presenza di circa 600 detenuti a fronte di 306 posti disponibili da regolamento; a questa situazione estrema si aggiunge la riduzione della pianta organica degli agenti di polizia penitenziaria che dalle 357 unità del 2001 sono scesi alle 277 unità odierne. Questa drastica riduzione dell’organico costringe il personale a estenuanti turni in deroga alla normativa vigente con le ore di lavoro straordinario che spesso superano le 41 ore mensili consentite a termini di legge; ad aggravare questa situazione vi è, tra il personale, un numero molto elevato di fruitori di permessi a vario titolo (legge 104 del 1992), di personale con età superiore ai 50 anni che dovrebbero essere esentati dai turni notturni, e di personale che ha superato i 25 anni di servizio ai quali spetterebbero 45 giorni di congedo annui, anziché 36 come per il restante personale; anche nei ruoli ispettori e sovrintendenti, si segnala la grave carenza di personale: 7 unità anziché 28 previste dalla pianta organica per i primi, 11 anziché le 30 previste dalla pianta organica per quanto riguarda i secondi; queste condizioni di sovraffollamento e di carenza del personale non solo rappresentano un rischio per la sicurezza e l’incolumità del personale che opera all’interno dell’istituto di pena, ma ledono anche i diritti dei detenuti; si ricorda che la legge 27 dicembre 2017, n. 205, ha da ultimo disposto l’assunzione straordinaria, in aggiunta a quelle del turn over, di 861 unità di polizia penitenziaria entro il 2022; si ricorda altresì che il Governo ha già di fatto « affossato » la delega sulla riforma dell’ordinamento penitenziario, cancellando tutti gli spiragli che le commissioni di esperti e i precedenti Governi avevano individuato per potenziare l’area penale esterna e per superare la centralità che la privazione della libertà ha nel sistema di giustizia penale, così come richiesto dall’Europa, assolutamente necessarie, in funzione socialpreventiva, per la sicurezza dei cittadini –

: se il Ministro sia a conoscenza delle gravi criticità richiamate in premessa che riguardano la casa circondariale di Taranto; quali iniziative intenda promuovere, nel breve e nel lungo periodo, per affrontare la questione del sovraffollamento carcerario e, in particolare, il sovraffollamento registrato nell’istituto di pena di Taranto; quali iniziative intenda adottare, nel breve e nel lungo periodo, per colmare la grave carenza di personale registrata nel carcere in questione. (4-03304)