Carcere, i poliziotti penitenziari sospendono astensione dalla mensa

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Mantengono lo stato di agitazione ma da domani torneranno a consumare i pasti nella mensa dell’Istituto i poliziotti penitenziari della casa circondariale Pietro Cerulli di trapani. Lo rendono noto i segretari dei sindacati di Polizia Penitenziaria
Sappe, Osap, Sinappe UilPa Polizia Penitenziaria, Uspp, Fns Cisl, ed FP Cgil.

“Diciotto giorni di astensione, con una adesione del 100% dei poliziotti penitenziari in servizio – si legge nel documento – rende orgoglioso il
sindacalismo trapanese poiché indica che i lavoratori si sentono ben
rappresentati. Il sacrificio dei poliziotti penitenziari di Trapani e
l’unitarietà sindacale hanno consentito di capitalizzare il risultato
ottenuto con la conferma dell’integrazione dell’organico di poliziotti proposta dal Provveditore e cioè a Trapani di 23 unità e a Favignana di 7 unità”.

Rispetto all’incontro che
si è tenuto lo scorso 25 giugno a Palermo i sindacalisti affermano: “Abbiamo apprezzato lo sforzo del Provveditore che ha riconosciuto la gravissima situazione dei poliziotti penitenziari di Trapani
e Favignana, e infatti la protesta che dura oltre due settimane ha avuto
la risposta che merita, ma il dato complessivo di un aumento di 134 unità
di Polizia Penitenziaria per la Sicilia proposto da Roma è semplicemente
indecente, ragion per cui, fermi restando i numeri proposti dall’Amministrazione penitenziaria regionale, che colmano appena il 25% della carenza effettiva presso le carceri di Trapani e Favignana – si è deciso di sospendere da domani, 2
luglio, l’astensione della mensa mantenendo però lo stato di agitazione,
finche i numeri che riteniamo non bastevoli rispetto alla carenza
denunciata non vengano confermati dalla trattativa nazionale che dovrà
svolgersi al Dipartimento. Solleciteremo i vertici nazionali delle nostre Organizzazioni sindacali per intercedere a livello politici per un
congruo aumento del personale a Tapani e in Sicilia”. (trapanisi.it)