Aggredisce la penitenziaria usando come arma uno specchio rotto..

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Aggredisce la penitenziaria usando come arma uno specchio rotto, detenuto alla sbarra. 

E’ l’aggressione “creativa” da parte di un detenuto del carcere di Mammagialla nei confronti della polizia penitenziaria. Contro gli agenti l’uomo, un giovane di origini tunisine, ha sferrato un pezzo di specchio rotto che ha tirato fuori improvvisamente dalla tasca, usandolo come fosse un’arma.

I fatti risalgono all’anno scorso.

Il detenuto, immediatamente bloccato, è finito sotto processo davanti al giudice Gaetano Mautone con l’accusa di minaccia aggravata a pubblico ufficiale. Per ben due volte il giudice ha dovuto rinviare l’udienza di ammissione prove, non essendosi presentati gli avvocati di fiducia nominati dall’imputato.

Ieri infine, per evitare un ulteriore rinvio, Mautone ha nominato difensore d’ufficio l’avvocato Ada Baiocchini.

Dell’inedita arma, che non sarebbe stata sequestrata, resterebbe soltanto una fotografia, della quale il pubblico ministero Barbara Santi ha chiesto l’acquisizione nel fascicolo del processo, opponendosi la difesa.

La foto sarà sottoposta ai testimoni come documento da visionare all’udienza dell’11 ottobre quando saranno sentiti gli agenti della polizia penitenziaria ed è stata fissata anche la sentenza.  L’imputato, nel frattempo, è sempre detenuto in carcere, dove sta scontando