Detenuto aggredisce il comandante della polizia penitenziaria, ne avrà per 10 giorni

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Vigevano, detenuto aggredisce il comandante della polizia penitenziaria

L’episodio è avvenuto ieri. Dura presa di posizione delle organizzazioni sindacali: “Occorrono interventi seri e decisi”.

Un detenuto egiziano, non nuovo ad episodi del genere, ha aggredito il comandante della polizia penitenziaria, che ha dovuto fare ricorso alle cure del medici del Pronto soccorso che lo hanno dimesso con una prognosi di 10 giorni. E’ accaduto ieri. “Non è più tempo di attendere – commentano in modo univoco le organizzazioni sindacali – Per ripristinare il rispetto delle regole presso la casa di reclusione di Vigevano occorrono interventi seri e decisi da parte dell’amministrazione penitenziaria che continua ad alimentare un sistema palliativo in cui i soggetti, come è il caso dell’egiziano, proseguono il passaggio tra carcere e carcere senza subire provvedimenti sanzionatori”. Per i sindacalisti “è assurdo che soggetti del genere possano essere in continuo scambio tra gli istituti lombardi quando esiste una circolare dipartimentale che esorta le direzioni ad investire gli uffici centrali per allontanare certo soggetti presso strutture “fuori confine”, proprio nella logica rieducativa. Far comprendere cioè che certi comportamenti non possono passare in sordina e che, al contrario, senza interventi adeguati, rischierebbero di alimentare un senso di impunità tale da determinare vere e proprie emulazioni”. I sindacati evidenziano infine la situazione del carcere vigevanese. “Ci troviamo davanti ad una pesante carenza di organico – aggiungono – soprattutto in relazione al personale femminile e nei ruoli intermedi in misura di circa il 40%. Anche i mezzi di trasporto sono scarsi e obsoleti, l’automazione dei cancelli è inesistente, i luoghi di lavoro lontani dagli standard previsti. A questo punto è un obbligo pretendere che la sicurezza e l’incolumità del personale sia garantita”.(linformatorevigevanese.it)