Droga e 5 cellulari nelle scarpe, arrestato nel carcere di Poggioreale: erano per il fratello detenuto

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Era entrato nel carcere di Poggioreale con droga, 4 micro telefoni, 4 cavetti USB, uno smartphone e relative sim card nascosti all’interno di incavi ricavati nelle scarpe con l’intento di consegnare tutto al fratello al momento del colloquio. P. A., residente nell’area stabiese, è stato arrestato dagli agenti della sezione investigativa della Polizia Penitenziaria prima che lo scambio potesse avvenire. L’atteggiamento sospetto dell’uomo ha fatto scattare la perquisizione che ha permesso il rinvenimento dell’incredibile “carico” destinato al fratello detenuto. I funzionari diretti dal comandante Gaetano Diglio e coordinati dal vice comandante Antonio Sgambati hanno proceduto alla perquisizione del giovane rinvenendo una cospicua quantità di hashish, i cellulari e le sim.
Il 25enne di Pimonte è stato arrestato e ristretto agli arresti domiciliari dove attende il processo per direttissima che sarà celebrato domani mattina. L’attenzione e la specializzazione degli agenti del penitenziario napoletano sta consentendo di bloccare – con cadenza quotidiana – l’ingresso di stupefacenti e cellulari nel carcere napoletano. L’operazione di questa mattina, infatti, segue di poche ore il doppio arresto effettuato nella giornata di lunedì quando, in circostanze analoghe, sono scattate le manette per due persone. Un 59enne di origine albanese, con l’ormai noto sistema delle scarpe, aveva provato a consegnare circa 130 grammi di hashish al figlio detenuto, per lui il giudice ha deciso per gli arresti domiciliari. Tre anni di reclusione, invece, la pena inflitta al 39enne, originario del centro storico di Napoli, sorpreso a passare 250 grammi di hashish al fratello detenuto. L’uomo, processato questa mattina per direttissima, è stato portato presso la casa circondariale di Poggioreale.(internapoli.it)