Personale del Corpo di Polizia penitenziaria, riposo settimanale e assenza per Malattia.

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Personale del Corpo di Polizia penitenziaria, riposo settimanale e assenza per Malattia.

 Prot. n.18/2019 Seg. Reg.

Al Sig. Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria del Triveneto

Dott. Enrico SBRIGLIA

Padova

e. p. c. All’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria

Dott.ssa Ida DEL GROSSO

Roma

Alla Direzione della Casa Circondariale di Treviso

Dott. Alberto QUAGLIOTTO

Treviso

Al Segretario Regionale OSAPP

Sig. Gioacchino LENARIS

Rovigo

Al Vice Segretario Regionale Al.Si.P.Pe

Sig. Innocenzo BONELLI

Treviso

Al Segretario Provinciale Al.Si.P.Pe

Sig. Donato LULLO

Venezia

Oggetto: Riposo Settimanale e Assenza per Malattia.

Egregio Provveditore

questa O.S., affiliata O.S.A.P.P. e pertanto destinataria delle prerogative sindacali riservate alle OO.SS. maggiormente rappresentative, con la presente vuole mettere a conoscenza la S.V. delle diverse lamentele pervenute da parte del Personale di Polizia Penitenziaria in materia di Riposo Settimanale e Assenza per Malattia.

Nello specifico, abbiamo constatato che, nella programmazione mensile del servizio, eseguita con il Sistema di Gestione del Personale “GusWeb”, il Riposo Settimanale se non programmato nella settimana che va dal Lunedì alla Domenica e posticipato nella settimana successiva, magari in aggiunta al nuovo riposo maturato, viene registrato dall’Ufficio Servizi della CC Treviso come “Congedo Ordinario” e non come “Recupero Riposo”.

Solo per farLe un esempio, la Programmazione di Maggio per alcuni dipendenti, nonostante la previsione di n. 5 giornate festive, si presenta con n. 3 Riposi e n.2 Congedi Ordinari.

A tal proposito, oltre a non comprendere come mai nella Programmazione Mensile del servizio i riposi fruiti successivamente alla settimana di riferimento non vengano catalogati come riposi recupero ma come giorni di Congedo Ordinario, non ci spieghiamo neppure come ciò possa avvenire in assenza di formale richiesta da parte del dipendente, in deroga a quanto previsto dalle vigenti norme contrattuali, nonché dal D.P.R. 10/01/1957 n. 3 ove viene riportato che ” (…) Il Congedo Ordinario è autorizzato su istanza del dipendente (…)”; ciò almeno fino al giorno dopo, quando l’interessato chiede ed ottiene dall’ufficio servizi la conversione del giorno di Congedo Ordinario in Riposo Recupero.

Purtroppo però tale modus operandi finisce col generare un ulteriore disagio al personale di Polizia Penitenziaria al quale, se colpito da stato patologico nel corso della settimana in cui il riposo non viene programmato, sembrerebbe non venga concessa la facoltà di convertire il Congedo Ordinario della settimana successiva, mai richiesto, in Riposo Recupero, in quanto non maturato, come riferitomi dal Vice Segretario Regionale di questa O.S., a detta del personale dell’ufficio servizi.

Tale interpretazione contrasta palesemente con il contenuto della circolare ministeriale n° 334592/3.1 del 15/11/1991, la quale recita testualmente: “(…) La fruizione del riposo settimanale non è subordinata alla effettiva prestazione lavorativa, da parte del dipendente, nell’arco della settimana. Per il Personale del Corpo che effettua il servizio articolato in turni, il riposo settimanale non necessariamente deve coincidere con la giornata domenicale.

Il dipendente oltre al giorno di riposo settimanale ha diritto al riposo anche negli altri giorni riconosciuti festivi dalla Legge.

Pertanto, la festività infrasettimanale non potrà essere presa in considerazione ai fini della programmazione del riposo settimanale.

Ciò posto, è necessario chiarire il rapporto intercorrente tra il riposo settimanale e l’assenza per malattia.

Nell’ipotesi che la programmazione dei turni di riposo sia già stata effettuata, la coincidenza dell’assenza per malattia con il giorno di riposo programmato non consente al dipendente il recupero del riposo settimanale.

Tuttavia, se il periodo di assenza per malattia termina il giorno antecedente a quello programmato per il riposo, il dipendente legittimamente fruirà del riposo presentandosi in servizio il giorno successivo.(…) ”

Questa O.S. è pertanto a chiederLe di voler sollecitare il personale impiegato nella programmazione dei servizi della CC Treviso, a voler garantire sempre la programmazione del riposo settimanale o del recupero riposo (qualora il dipendente ne faccia formale richiesta e/o venga posticipato per esigenze di servizio).

Tanto si richiede al fine di tutelare un diritto costituzionale oltre che ineludibile previsione contrattuale, in modo da evitare anomale interpretazioni delle vigenti previsioni legislative in tema.

Altresì, visto l’errata programmazione, la quale comporta un danno ai dipendenti, che si son ritrovati a fruire di Congedo Ordinario MAI RICHIESTO al posto del Riposo, è doveroso chiederLe

un autorevole intervento atto a rendere o retribuire dette giornate di Congedo Ordinario, a tutto il Personale coinvolto in tale spiacevole circostanza, il quale si è visto “sottrarre” il Riposo Settimanale, seppur lo stato patologico non coincideva con la medesima giornata, tenendo conto che detta giornata, che altro non doveva essere che un Riposo, è stata defalcata dai Congedi Ordinari e pertanto il Personale si ritrova, a tutt’oggi, con una giornata di Congedo Ordinario scalato al posto del riposo e con un riposo in meno poiché, a parere dell’Ufficio Servizi Trevigiano, “perso in quanto non maturato“, fermo restando che non si comprende come può definirsi un riposo perso se lo stesso non è mai stato programmato.

Certi di un suo cortese quanto urgente intervento, si resta in attesa di riscontro e si porgono Distinti Saluti.

Venezia lì 13 Maggio 2019 Il Segretario Regionale del Triveneto

Roberto Metruccio