Weekend ricco di soddisfazioni per gli atleti delle Fiamme Azzurre…..

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Weekend ricco di soddisfazioni per gli atleti delle Fiamme Azzurre…..

Fiamme Azzurre, Bastianelli “signora” della Repubblica Ceca

Ennesimo weekend ricco di soddisfazioni per le Fiamme Azzurre nel ciclismo, nel tiro con l’arco, nel triathlon e nella scherma.

Marta Bastianelli sul podio della Gracia

Partiamo da Marta Bastianelli, che da Regina del Nord si è trasformata in padrona delle strade boeme vincendo la “Gracia Orlova”: la corsa a tappe in terra ceca – giunta alla 33^ edizione – ha visto la campionessa della Polizia Penitenziaria dominare nella classifica generale, con due vittorie di tappa e due secondi posti nelle cinque frazioni in programma, oltre che nella classifica a punti e in quella del Gran Premio della Montagna. Rimasto qualcosa alle altre? Diciamo di no, oltre a ricordare che Marta ha vinto la prima tappa a Stramberk e la terza a Lichnov: sul podio finale a Orlova l’hanno accompagnata la belga Julie Van de Velde, staccata di 4’24”, e la russa Mariya Novolodskaya, che ha chiuso con 5’05” di ritardo.

Altri nomi abituali di queste cronache sono i nostri arcieri paralimpici: l’European Cup di Olbia è una denominazione riduttiva in senso geografico, in quanto è aperta ad altre nazionali extraeuropee, e per questo il ricco medagliere conquistato nell’occasione dai portacolori delle Fiamme Azzurre merita di essere ricordato. Sulla strada dei Mondiali di Hertoghenbosch nei tabelloni individuali hanno centrato il bersaglio Elisabetta Mijno e Alberto Simonelli, argento rispettivamente nell’arco olimpico e nel compound. E poi un’autentica miniera di ricco metallo nelle prove di squadre: altri due argenti per la “dottoressa” Mijno nella classifica femminile e nel Mixed Team (in coppia con Roberto Airoldi), mentre Stefano Travisani è stato secondo con il terzetto azzurro nell’olimpico maschile e dalle squadre di compound sono arrivati l’ennesimo argento di “Rolly” Simonelli e anche un bronzo in rosa con Eleonora Sarti. Tra meno di un mese la rassegna iridata in terra d’Olanda e lì si comincerà anche a ragionare in termini di “carte olimpiche” per Tokyo 2020.

Invece per altre discipline le qualificazioni olimpiche sono già in pieno svolgimento e questo fine settimana ci ha regalato due significativi piazzamenti: anche perché il triathlon e la scherma sono due sport nei quali i posti sono pochissimi e in Casa Italia ci sono un esercito di pretendenti.

E allora i settimi posti di Davide Uccellari nell’ITU World Cup di Madrid e di Federico Vismara nel Grand Prix FIE di spada a Cali rappresentano ossigeno per il ranking olimpico dei nostri ragazzi. Se “Uccio”, modenese di 27 anni, ha già due partecipazioni al suo attivo nel triathlon olimpico, per lo spadista milanese Vismara, appena uscito dalle categorie giovanili, il biglietto per il Giappone sarebbe il coronamento dei sogni di bambino. Intanto un bel gruzzolo di punti è stato messo al sicuro da entrambi: Uccellari in una tappa difficilissima del circuito iridato, considerata la caratura della scuola spagnola nella disciplina multipla e per di più sulla distanza sprint, che un resistente regolarista come il nostro atleta digerisce a fatica e che lo ha visto arrivare a 16” secondi dal vincitore – il tedesco Justus Nierschlag – e a 10” dal podio. Invece lo schermidore Federico ha raggiunto i Quarti in un Grand Prix, che per i regolamenti della FIE attribuisce un punteggio maggiorato: infatti in quelle prove non si disputa il torneo a squadre e perciò tutti i partecipanti si concentrano unicamente sul tabellone individuale. In Colombia lo stop è arrivato in un derby, per mano del siciliano Marco Fichera (poi bronzo): ma la cosa importante è che Vismara ha rialzato la testa in Coppa dopo un periodo difficile, sulle ali del recente successo nell’Open nazionale di Caorle.(gNews)