Contenuti e modalità di redazione dei rapporti informativi Personale di Polizia Penitenziaria…..

Note Ultim' ora

Al Sig. Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria del Triveneto

Dott. Enrico SBRIGLIA

Padova

e. p. c. All’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria

Dott.ssa Ida DEL GROSSO

Roma  

Al Segretario Regionale OSAPP

Sig. Gioacchino LENARIS

Rovigo

Al Vice Segretario Regionale Al.Si.P.Pe

Sig. Innocenzo BONELLI

Treviso

Al Segretario Provinciale Al.Si.P.Pe

Sig. Donato LULLO

Venezia

Al Segretario Locale Al.Si.P.Pe

Sig. Donato CARRIERO

Venezia

Oggetto: Contenuti e modalità di redazione dei rapporti informativi Personale di Polizia Penitenziaria.

Egregio Sig. Provveditore,

con la presente questa O. S. affiliata all’OSAPP e pertanto destinataria delle prerogative sindacali riservate alle OO. SS. maggiormente rappresentative, con la presente vuol rendere noto alla S.V. che sempre più spesso giungono lamentele alla scrivente dagli Istituti del Triveneto, per via delle modalità di composizione delle classifiche annuali al Personale di Polizia Penitenziaria .

Com’è noto, l’art. 44 del Decreto Leg.vo del 30 Ottobre 1992, n. 443 disciplina le modalità di redazione dei rapporti informativi annuali relativi agli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, al fine di consentire la formulazione del giudizio complessivo.

Il giudizio complessivo come cita l’art. 44 comma 2 del Decreto Leg.vo n. 443/92 deve essere sorretto da congrua motivazione ma spesso ci troviamo di fronte nella fattispecie a riferimenti del tutto lontani dal decreto citato, più nel dettaglio a situazioni di provvedimenti disciplinari archiviati innanzi al Consiglio disciplinare di Padova, che pregiudicano ugualmente tale giudizio non tenendo conto di tale provvedimento, anzi la motivazione che consegue al ribasso del punteggio, viene esplicitamente addebitata ai fatti conseguenti i provvedimenti disciplinari archiviati.

Varie missive inviate dall’Amministrazione centrale su questa tematica, esortano chi redige tali giudizi, ultima ministeriale n. 0373980U del Novembre 2018 inviata dall’Ufficio VI°, ad improntare le relazioni in base alla volontà non già di avvilire, ma piuttosto di motivare il personale dipendente, stimolandone l’impegno e l’adozione di comportamenti costantemente improntati a correttezza, competenza e senso di responsabilità, evitando iniziative di provvedimenti del tutto incomprensibili, che inevitabilmente conducono a una involuzione a tale direttiva.

Pertanto si esorta la S.V. ad un pronto intervento sul territorio per far si che tali giudizi redatti dalle Direzioni rispecchino le direttive emanate dall’Amministrazione centrale in un’ottica di distensione nei confronti del personale e non di allontanamento.

In attesa di un cortese riscontro si porgono cordiali saluti.

  Il Segretario Regionale del Triveneto

                                                                                          Roberto Metruccio