Richiesta di iniziative al fine di prevenire aggressioni a danno del personale di Polizia penitenziaria in servizio……

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Interrogazioni a risposta scritta dell’Onorevole  SILLI rivolta al Ministro della Giustizia Bonafede ,in merito alle aggressioni avvenute nei giorni scorsi nella Casa Circondariale di Prato

Interrogazioni a risposta scritta: SILLI. —

Al Ministro della giustizia. —

 Per sapere – premesso che: il 15 aprile 2019 un agente della polizia penitenziaria di servizio al carcere della Dogaia è stato aggredito e ferito da un detenuto recluso nel circuito di alta sicurezza; come riportato dalle maggiori agenzia di stampa, l’agente è stato prima minacciato e poi colpito con un pugno in pieno viso dal detenuto che, in quel momento, era al telefono; nonostante l’evento appena citato sia soltanto l’ennesimo atto di aggressione che giunge dal carcere pratese nei confronti di un agente, l’amministrazione penitenziaria non ha posto in essere alcun provvedimento volto alla risoluzione delle problematiche connesse in primis alla carenza organica del personale in servizio; ad avviso dell’interrogante, la carenza del personale della polizia penitenziaria, con il conseguente sovraffollamento della struttura penitenziaria di Dogaia, genera un evidente aumento del carico di lavoro per il personale in servizio che si ritrova a ricoprire più postazioni nell’arco dello stesso turno lavorativo; a ciò si aggiunge che nel reparto di media sicurezza della Dogaia sono in corso lavori di ristrutturazione per l’adeguamento delle celle e non è stato sfoltito il numero dei detenuti, che sono stati solo spostati in altre sezioni; le donne e gli uomini della polizia penitenziaria che con grande spirito di sacrificio svolgono quotidianamente il loro lavoro, come dimostrato dagli innumerevoli episodi di cronaca, sono sempre più umiliati e vittime di violenza da parte di una popolazione detenuta che non ha al cuna remora a scagliarsi contro coloro che in carcere rappresentano lo Stato –:

 se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa e quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, intenda porre in essere al fine di prevenire aggressioni a danno del personale in servizio nel carcere della Dogaia; se, anche alla luce di quanto sopra illustrato non ritenga di adottare le opportune iniziative volte ad adeguare, nel più breve tempo possibile, l’organico della polizia penitenziaria nell’istituto pratese. (4-02777)