Sorveglianza Dinamica Mancato riscontro note sindacali in riferimento alla Casa Circondariale di…..

Note Ultim' ora

Al Sig. Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria del Triveneto
Dott. Enrico SBRIGLIA
Padova
e. p. c. All’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Alla Direzione della Casa Circondariale di Treviso
Dott. Alberto QUAGLIOTTO
Treviso
Al Segretario Regionale OSAPP
Sig. Gioacchino LENARIS
Rovigo
Al Vice Segretario Regionale Al.Si.P.Pe
Sig. Innocenzo BONELLI
Treviso

Oggetto: Mancato riscontro note sindacali in riferimento alla C.C. di Treviso – Sorveglianza Dinamica: Prot. n.006/2018 del 07.10.2018; Prot. n.001/2019 A.O. del 24.01.2019; Prot. n.12/2019 del 15.03.2019.


Egregio Sig. Provveditore,
con la presente questa O.S. affiliata all’OSAPP e pertanto destinataria delle prerogative sindacali riservate alle OO. SS. Maggiormente rappresentative, informa la S.V. che giungono a questa Segreteria Regionale doglianze in merito al mancato riscontro da parte della Direzione della Casa Circondariale di Treviso nonché anche da parte di questo Provveditorato di alcune note sindacali, di cui una a firma della Segreteria Vice Regionale Alsippe Triveneto con Prot. n. 006/2018 Seg. V. Reg. del 07 Ottobre 2018 ( indirizzata anche a questo Provveditorato) ; Nota congiunta Osapp/Alsippe con Prot. n. 001/2019 A.O. del 24 Gennaio 2019 a firma della Segreteria Regionale Osapp e della Segreteria Vice Regionale Alsippe Triveneto (indirizzata a questo Provveditorato); Nota a firma di questa Segreteria Regionale Triveneto con Prot. n. 12/2019 Seg. Reg. del 15 Marzo 2019 (indirizzata per conoscenza anche a questo Provveditorato) che opportunamente si allegano al presente.
Tale comportamento, oltre ad alimentare sentore di abbandono da parte dell’Amministrazione nei confronti del Personale che attende delle risposte ai quesiti posti da questa O. S., è in netto contrasto con quanto previsto dalle normative vigenti e dall’ A.Q.N.
A tal proposito, si evidenzia quanto riportato nella lettera circolare GDAP n. 0172101 del 05 Maggio 2004, che “richiama il principio di corretta comunicazione contenuto nella nota a verbale n. 2 allegata all’Accordo Quadro, la quale prevede che le richieste di notizie avanzate dalle Organizzazioni Sindacali siano evase sempre e in tempi ragionevoli. Laddove la pratica dovesse richiedere più tempo per essere evasa, sarà cura del competente Ufficio fornire una comunicazione interlocutoria all’Organizzazione Sindacale proponente.”
Questa O. S. rappresenta alla S.V. che attende risposta, in merito al quesito posto sulla Sorveglianza Dinamica presso la CC di Treviso, sin dal 07 Ottobre 2018, ben più di sei mesi .
Per i motivi su esposti, questa Segreteria Regionale si vede costretta a rivolgersi alla S.V. per un autorevole intervento mirato alla risoluzione della problematica, nonché a invitare la Direzione di Treviso a dare attuazione a quanto previsto dalle normative vigenti e dall’A.Q.N.
In attesa di un cortese riscontro si porgono cordiali saluti.

Il Segretario Regionale del Triveneto
Roberto Metruccio

Di seguito le note senza riscontro

Oggetto: C.C. Treviso – Sorveglianza Dinamica.
Egregio Provveditore,
in riferimento alla nota n. 10331/UOR del 26/10/2018 della Direzione della C.C. di Treviso inerente a quanto indicato in oggetto ed allegata alla presente, le scriventi OO.SS. , considerate le tempistiche di assegnazione dei Dirigenti e l’urgenza della problematica sollevata, con la presente missiva intendono chiedere alla S.V. Ill.ma un intervento in materia, atto a tutelare il Personale di Polizia Penitenziaria che quotidianamente svolge i propri compiti Istituzionali.
Tenuto conto delle disposizioni che regolano la gestione degli Istituti Penitenziari, si rappresenta che la Direzione della Casa Circondariale di Treviso ha dato corso a quelle che sono le indicazioni provenienti dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, attuando l’apertura delle camere di pernottamento nei Reparti Detentivi.
L’innovazione introdotta in materia di “Sorveglianza Dinamica” e “Sentenza Torreggiani” non è ancora molto chiara, come non lo è d’altro canto la realizzazione stessa.
Il concetto di “carcere aperto” che definisce le camere come luogo di pernottamento, prevede anche che la vita del detenuto sia caratterizzata da opportunità trattamentali, culturali, scolastiche, lavorative che nella Casa Circondariale di Treviso vengono sufficientemente realizzate, tralasciando però il fattore Sicurezza per la Polizia Penitenziaria e salubrità nei luoghi di lavoro.
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Da quest’ultima affermazione nasce il problema che più ci interessa, quello legato al Personale di Polizia Penitenziaria che si ritrova relegato all’interno dei Reparti Detentivi, alla mercé dei detenuti, con il cancello di sbarramento chiuso, al fine di evitare che i detenuti vaghino da un piano all’altro.
Una condizione questa che sicuramente nasce da problematiche di carattere strutturale, che però, al tempo stesso, non garantisce alcuna sicurezza all’operatore, mortificando la professionalità del Poliziotto Penitenziario che si ritrova abbandonato da solo o con almeno un’altra sola unità, in reparti detentivi contenenti decine di detenuti nel corridoio e che liberamente accedono nei c.d. “Corpi di Guardia” per un qual si voglia motivo e/o problema; situazione che non può trovare condivisione con la scrivente Organizzazione Sindacale.
Detto ciò, ci teniamo a precisare che le introduzioni da attuare non riguardavano soltanto l’apertura o chiusura delle camere di pernottamento, ma anche il modello di Sorveglianza che può essere “dinamico” o “statico”, ma in ogni caso da concretizzarsi mediante la realizzazione di postazioni fisse poste al di fuori delle sezioni e/o di controllo remoto all’esterno dei Reparti.
Al Personale di Polizia Penitenziaria, quindi, dovrebbero essere affidate operazioni di Polizia quali l’immissione negli ambienti in comune, le perquisizioni e i controlli, da realizzare con l’intervento di un numero adeguato di unità e non certo affidandole allo sventurato di sezione.
Allo stato attuale, nonostante i lavori realizzati presso il Reparto Penale della C.C. di Treviso nei primi mesi dell’anno 2018, che riguardavano la rimozione dell’ex c.d. “Ballatoio”, il Personale di Polizia Penitenziaria opera ancora all’interno dei Reparti Detentivi, con i “Corpi di Guardia” ( ex stanze detentive) che presentano, come porte di accesso, sbarramenti e blindi, cosa a dir poco umiliante per chi quotidianamente svolge i propri compiti Istituzionali.
Per non parlare del fumo passivo e dei vari inodori che quotidianamente gli operatori Penitenziari si ritrovano a dover inalare negli stessi reparti e che, a modesto parere, rendono sempre meno salubri i luoghi di lavoro e le condizioni di lavoro degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria; Situazioni che inevitabilmente potrebbero generare problematiche salutari per la Polizia Penitenziaria e che non possono passare inosservate, soprattutto in considerazione del diverso Personale che ultimamente ha riportato malori durante l’espletamento del proprio turno in detti posti di servizio, nonché della mole di aggressioni verificatesi nei confronti del Personale di Polizia Penitenziaria che, nostro malgrado, risultano essere sempre più frequentemente sul territorio Nazionale e che non possono passare inosservate.
Pertanto, reputando la problematica di rilevante importanza e urgenza, visto il lasso di tempo trascorso tra l’attuazione della “Sorveglianza Dinamica” e le attuali condizioni lavorative degli Operatori Penitenziari, con la presente siamo a chiederLe un Vs urgente interessamento sulla problematica, a tutela di tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, attivando tutti i mezzi necessari atti a prevedere una postazione dell’agente all’esterno dei reparti detentivi e a tutelare la Sicurezza e la Salubrità nei luoghi di lavoro.
Auspicando in un Vs cortese quanto urgente intervento, si resta in attesa di un riscontro e si coglie l’occasione per porgere Distinti Saluti.
Treviso lì 24 Gennaio 2019
Il Vice Segretario Regionale per il Triveneto Il Segretario Regionale per il Triveneto
Al.Si.P.Pe. O.S.A.P.P.
F.to BONELLI Innocenzo F.to LENARIS Gioacchino

Oggetto : Mancato riscontro nota sindacale n. 006/2018 del 07.10.2018 ( Sorveglianza Dinamica)


Egregio Direttore,
con la presente questa O. S. affiliata all’OSAPP e pertanto destinataria delle prerogative sindacali riservate alle OO. SS. maggiormente rappresentative, informa la S.V. che giungono a questa Segreteria Regionale doglianze in merito al mancato riscontro da parte di questa Direzione della nota sindacale a firma della Segreteria Vice Regionale con protocollo n. 006/2018 del 07.10.2018 e che opportunamente si allega al presente congiuntamente alla “singolare” risposta che a suo tempo, il suo predecessore Direttore i.m., inviò alla Segreteria Vice Regionale e per conoscenza agli indirizzi di competenza, con la quale veniva comunicato che la questione segnalata dalla Segreteria Vice Regionale di questa O. S., veniva posta all’attenzione del futuro Direttore titolare dell’Istituto Trevigiano, in quanto già individuato dai Superiori Uffici, cioè la S.V..
Questa Segreteria Regionale, tenuto conto del lasso di tempo intercorso dall’invio della comunicazione “interlocutoria” da parte del Direttore in missione con lettera Prot. n. 10331/UOR che ormai risale al 26 Ottobre 2018, presuppone che la questione a suo tempo segnalata e non opportunamente affrontata dall’allora Direttore in missione, non sia stata portata all’attenzione e a conoscenza della S.V., come invece assicurato.
A tal proposito, si evidenzia quanto riportato nella lettera circolare GDAP n. 0172101 del 05 Maggio 2004, che “ richiama il principio di corretta comunicazione contenuto nella nota a verbale n. 2 allegata all’Accordo Quadro, la quale prevede che le richieste di notizie avanzate dalle Organizzazioni Sindacali siano evase sempre e in tempi ragionevoli.”
Nell’attesa di un sollecito riscontro alla nota n. 006/2018 del 07.10.2018, inviata a suo tempo dalla Segreteria Vice Regionale AL.SI.P.PE. e rimasta a tutt’oggi inevasa, si coglie l’occasione per augurarLe un buon lavoro presso la Casa Circondariale di Treviso.
Cordiali saluti.
Il Segretario Regionale del Triveneto
Roberto Metruccio