Retrodatazione giuridica del passaggio al grado di vice ispettore……

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Presentata interrogazione parlamentare a risposta scritta dall ‘Onorevole  Sarro ,al Ministro della giustizia per sapere quali   iniziative di competenza si intendano intraprendere per riconoscere ai vincitori del concorso la retrodatazione giuridica del passaggio al grado di vice ispettore

Interrogazione a risposta scritta: SARRO. —

Al Ministro della giustizia. —

Per sapere – premesso che: in attuazione del decreto ministeriale del 21 luglio 1998, n. 297, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria con provvedimento del direttore generale del 3 aprile 2008 (pubblicato nel Bollettino Ufficiale del

Ministero della Giustizia n. 11 del 15 giugno 2008) indiceva un concorso interno, per titoli di servizio ed esame, a complessivi 643 posti (elevati successivamente a 1232 di cui 1009 uomini e 223 donne) per la nomina alla qualifica iniziale del ruolo maschile e femminile degli ispettori del corpo di polizia penitenziaria; all’esito della suddetta procedura concorsuale veniva approvata la graduatoria definitiva con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio 2018; in attuazione di quanto contemplato dagli articoli 13 e 14 del bando di concorso, i vincitori venivano avviati a frequentare il corso di formazione previsto dall’articolo 8 del decreto ministeriale n. 297 del 1998; detto, corso, conclusosi di recente, ha consentito ai vincitori di conseguire la definitiva idoneità alla nomina a vice ispettore nel ruolo degli ispettori del corpo di polizia penitenziaria; l’espletamento della procedura concorsuale e dei successivi moduli didattici di formazione, si sono dilatati oltre ogni ragionevole limite temporale, determinando una situazione di forte penalizzazione a danno dei vincitori medesimi che, all’epoca della pubblicazione del bando, avevano nella quasi totalità una età media compresa tra i 35 ed i 45 anni; dopo 11 anni, le esigenze familiari sono profondamente mutate sia perché nel frattempo molti degli attuali vincitori hanno operato impegnativi investimenti economici per l’acquisto della casa di abitazione, sia perché i processi di ambientamento scolastico e sociale dei propri figli, utili ad una loro crescita stabile, si sono ampiamente consolidati; inoltre l’attesa ultra decennale della chiusura del concorso ha precluso agli interessati la partecipazione a diversi altri concorsi interni (3 per posti di ispettore capo, 2 per posti di aspirante ispettore superiore ed 1 posto di aspirante vice commissario) e, parimenti, l’accesso ai benefici economici e di avanzamento di carriera derivanti dal recente riordino delle carriere riservato a tutte le forze di polizia –:

quali iniziative di competenza si intendano intraprendere per riconoscere ai vincitori del concorso indetto con provvedimento del direttore generale 3 aprile 2008 la retrodatazione giuridica del passaggio al grado di vice ispettore quanto meno al 2011, rappresentando quest’ultimo il ter- mine fisiologico di conclusione della procedura concorsuale in questione, e per garantire la conferma nella attuale sede di appartenenza ovvero in altra ad essa prossima, anche in deroga alla dotazione organica vigente. (4-02583)