Detenuti con telefoni in cella: sequestrati dalla Penitenziaria

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Due telefoni cellulari sono stati trovati nascosti dentro le celle dei detenuti nel carcere di Borgata Aurelia. Il ritrovamento risale a qualche giorno fa, con gli stessi reclusi che ora rischiano l’allontanamento dalla casa circondariale.
La scoperta è stata effettuata dal personale della Polizia Penitenziaria non durante una retata ma, come sottolinea la direttrice della casa di reclusione Patrizia Bravetti, <bensì al termine di un lavoro investigativo in atto da tempo e del quale ringrazio gli agenti per aver proceduto al sequestro”.

Dunque l’attività di controllo non finisce fuori dal carcere ma prosegue anche dentro. Tra l’altro attività tutt’altro che semplice, visto che i telefoni di cui si parla sono apparecchi grandi quanto un pollice umano, quindi occultabili praticamente dappertutto. In questo caso erano stato nascosti dentro l’intercapedine scavata dentro una mensola di legno della cella e c’è voluta una perquisizione minuziosa per scovarli, sebbene gli agenti sapessero come e dove cercare. <I controlli sono severi – riprende la Bravetti – e di sequestri se ne effettuano spesso ma viste le dimensioni dei telefoni è oggettivamente difficile intercettarli tutti. Come arrivano? Durante i colloqui fra detenuti e familiari”.

Su un altro tema invece vige il silenzio nell’amministrazione carceraria ovvero quello della schermatura degli istituti di pena. Infatti esistono degli strumenti chiamati jammer telefonici che riescono a impedire ai cellulari di comunicare. Detti anche disturbatori di frequenze, quando vengono attivati, i telefoni non ricevono più onde radio e quindi non possono scambiarsi impulsi, neanche via internet. Un ottimo sistema per impedire che i detenuti abbiano contatti con l’esterno, che evidentemente non chiamano la mamma dalla cella. <Le telefonate di questo tipo sono pericolose – conclude la direttrice Bravetti – perché di far proseguire le attività illecite dei detenuti anche a distanza. Per questo ringrazio ancora la Penitenziaria per il lavoro quotidiano che svolge e per questo duplice sequestro di cellulari”.(terzobinario.it)