Iniziative volte a garantire la sicurezza del personale di polizia penitenziaria e sopperire alle carenze di organico…

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Iniziative volte a garantire la sicurezza del personale di polizia penitenziaria e per sopperire alle carenze di organico , interrogazione al Ministro della Giustizia..

VARCHI, ROTELLI, PRISCO e MASCHIO. —

Al Ministro della giustizia. —

Per sapere – premesso che:

il Corpo di polizia penitenziaria denuncia da tempo le criticità in capo agli istituti di pena del Paese, nonché le lacune del sistema di esecuzione penale nel suo complesso con particolare riferimento a carenze strutturali, organico insufficiente, turni usuranti, equipaggiamento obsoleto, strumentazioni in dotazione del tutto inadeguate e non al passo con l’attuale livello di sviluppo tecnologico; i ripetuti episodi di violenza che si registrano nei penitenziari italiani, nonché le ripetute aggressioni di cui lo stesso per- sonale di polizia penitenziaria è vittima, compromettono l’incolumità di agenti e detenuti, con ripercussioni pesantissime su ordine pubblico e sicurezza; gli interventi posti in essere dai precedenti Governi sono stati del tutto inadeguati, come testimoniato dai dati diffusi dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – ufficio del capo del dipartimento – che testimoniano come nelle carceri italiane continui a registrarsi un eccesso di diecimila detenuti rispetto alla capienza regolamentare; molte criticità nascono dal cosiddetto progetto di « vigilanza dinamica » che prevede la libera circolazione dei detenuti nelle sezioni e negli spazi detentivi a disposizione, con l’apertura delle celle oltre le otto ore al giorno fino a un massimo di quattordici, con gli agenti che non effettuano più un controllo costante nel reparto di competenza, ma presidiano zone prestabilite di passaggio dei detenuti in condizioni di sicurezza certamente più critiche; la polizia penitenziaria, oltre ad assolvere i compiti di vigilanza ed osservazione dei detenuti e di traduzione e piantonamento di detenuti ed internati, svolge due ulteriori attività fondamentali per la sicurezza del nostro Paese: il monitoraggio del fenomeno del radicalismo islamico (i detenuti islamici in Italia sono quasi diecimila) e l’esecuzione di indagini in materia di contrasto e lotta alla criminalità organizzata;

è urgente una riforma complessiva dell’ordinamento penitenziario per assicurare condizioni umane e professionali adeguate e opportune misure di controllo, prevenzione e repressione, con lo stanziamento di maggiori risorse finanziarie per l’intero sistema carcerario –:

 quali iniziative intenda adottare al fine di garantire la sicurezza del personale di polizia penitenziaria, se del caso dotando gli agenti di idonei dispositivi antiaggressione (taser), e per sopperire alle carenze di organico nel Corpo di polizia penitenziaria. (5-01728)