Carcere, continua la protesta dei Sindacati della Polizia Penitenziaria

Cronaca

Carcere, continua la protesta del Corpo di Polizia Penitenziaria

Cassino. Carcere, continua la protesta del Corpo di Polizia Penitenziaria

Le scriventi Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative del personale del Corpo di Polizia penitenziaria, dopo la dichiarazione dello stato di agitazione indetto in data 25/02/2019, hanno tenuto in data odierna un’assemblea, presso la sala conferenze. Si è discusso delle attuali criticità e problematiche che caratterizzano l’Istituto, a tutt’oggi, non sono state risolte e senza avere riscontro, anzi, si sono aggravate sempre di più. I poliziotti penitenziari dell’Istituto di Cassino, a causa dell’insufficiente forza organica di circa 50 unità determinata dal mancato turn-over del personale posto in quiescenza nei decorsi anni e mai incrementato concretamente, sono costretti a ricoprire più posti di servizio contemporaneamente. Sistematicamente avviene il mancato rispetto dei diritti soggettivi e dei più elementari diritti dei lavoratori. Il personale è costretto, quotidianamente, a svolgere turni di servizio massacranti non inferiori alle otto ore ed è obbligato a ricorrere a prestazioni di lavoro straordinario. E’ noto che il deficit qualitativo dell’attività lavorativa nell’ambito dell’Istituto penitenziario, dove il lavoratore si trova ad essere, in molti casi. E’ da evidenziare che con l’attuale pianta organica è a rischio il piano ferie, il quale deve essere garantito, come fissato dall’art. 36,c. 3 della Costituzione, che prevede il diritto del lavoratore ad un periodo di congedo annuale retribuito quale diritto irrinunciabile,

Altra problematica che affligge l’Istituto di Cassino, oltre al sovraffollamento di circa 110 detenuti, sono le condizioni di precarietà e inadeguatezza di numerosi settori, passando dalla portineria centrale, che è un baluardo a tutela della sicurezza interna, al settore colloqui, alla rotonda, alla sala polivalente per finire alla 3° e 4° sezione detentiva. Queste ultime sono in completo degrado, presentano ambienti malsani, insalubri con evidenti segni di muffe e umidità, che stanno presentando un conto salato dovuto dalla vecchiaia e dalla mancanza di manutenzione e che necessitano, URGENTEMENTE. Oltre il danno anche la beffa!!!! Visionando il cedolino stipendiale, relativo al mese di marzo, ci sono delle gravi inadempienze, delle deficienze a danno di tutto il personale di polizia penitenziaria, infatti non risultano in pagamento tutti gli emolumenti spettanti per problemi burocratici-tecnici-amministrativi. Problema già segnalato con carattere d’urgenza agli Uffici Superiori e che non ha avuto alcuna risposta e che se non risolto in tempo utile, in quanto devono rispettare tassativamente delle scadenze appositamente previste, si riproporrà anche nel mese di aprile. Ogni lavoratore ha diritto a percepire una retribuzione che sia proporzionata alla quantità (tempo di lavoro) e alla qualità (mansioni svolte) del suo lavoro e che sia sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa (art. 36 Cost.).

Per i suesposti motivi, le OO.SS. firmatarie del presente documento preso atto dell’attuale situazione, dichiarano, a partire da lunedì 11 Marzo 2019, l’astensione dalla mensa obbligatoria di servizio nella Casa Circondariale di Cassino, riservandosi la facoltà di intraprendere ulteriori forme di protesta”, così, in una nota, le organizzazioni sindacali  SAPPE OSAPP UIL-PA SINAPPE FNS-CISL USPP FSA CNPP CGIL Quisillo Proietti Tuzi Fionda Massaro Vittiglio Riggi Salera(PERTE’online)