La pianta organica prevede 300 unità, gli agenti assegnati sono 261, interrogazione al Ministro Bonafede…

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Casa circondariale di Trapani la pianta organica prevede 300 unità, gli agenti assegnati sono 261, interrogazione al Ministro Bonafede…

OCCHIONERO. — Al Ministro della giustizia. —

Per sapere – premesso che:

 l’interrogante ha svolto una visita al carcere circondariale di Trapani in data 22 dicembre 2018 con ingresso alle ore 12,00; il penitenziario ospita detenuti di sesso maschile in regime di media sicurezza e alta sicurezza, è presente anche il reparto di media sicurezza protetti; i detenuti presenti sono 529, i detenuti protetti sono 54; nell’istituto si registra una grave carenza di agenti di polizia penitenziaria: la pianta organica prevede 300 unità, gli agenti assegnati sono 261, ma 39 sono assegnati al nucleo traduzioni, 33 sono le donne che non possono effettuare tutti i servizi, molti sono gli operatori assenti per malattia; sono presenti otto medici con contratto trimestrale; il dirigente sanitario non è presente nella struttura; soltanto uno psicologo è presente in sede una volta alla settimana per 2 ore; sono presenti detenuti affetti da patologie di tipo psichiatrico; le ore d’aria sono 4 al giorno; il reparto di alta sicurezza non ha la sala socialità; i detenuti che lavorano sono pochi con turnazione e si tratta esclusivamente di lavori alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria; l’inadeguatezza strutturale dei piani delle sezioni di alta sicurezza è uno degli aspetti problematici di questo penitenziario: la struttura, essendo vecchiaia, ha bisogno di manutenzione, non ci sono le docce in camera, il locale doccia risulta sporco, non c’è l’acqua calda, non funzionano i riscaldamenti nelle celle del piano terra e primo piano, i servizi igienici non hanno la porta e il muretto è basso, non ci sono finestre grandi e le piccole aperture che rendono scarsa l’illuminazione naturale sono coperte da rete, cancelli e finestre sono arrugginiti; all’interno della struttura, sebbene vi sia un chiostro, non è presente un’area verde attrezzata per il colloquio dei detenuti con i familiari; l’area esterna (il cosiddetto passeggio) dove i detenuti trascorrono le ore d’aria è un cortile privo di servizi; nei colloqui avuti con i detenuti essi hanno lamentato la mancanza di spazi per la socialità e le condizioni di vivibilità, le carenze nei servizi sanitari e nelle visite specialistiche e la mancanza di farmaci; spesso i telefoni per i colloqui con le famiglie e l’organizzazione degli orari non funzionano; i detenuti non vedrebbero mai gli educatori e ci sono molte difficoltà per accedere alle attività trattamentali ed effettuare colloqui –: se sia a conoscenza della situazione e delle gravi carenze nel carcere circondariale di Trapani e quali iniziative di competenza intenda avviare per rendere possibile la soluzione delle criticità. (4-02424)