Casa di reclusione Petrusa di Agrigento, mancano almeno 50 agenti , presentata interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia

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Casa di reclusione Petrusa di Agrigento,  mancano almeno 50 agenti  , presentata interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia

OCCHIONERO. — Al Ministro della giustizia. —

Per sapere – premesso che:

il 22 dicembre 2018 l’interrogante ha svolto una visita alla casa di reclusione Petrusa di Agrigento, carcere allocato in una struttura del 1992, dove ha avuto modo di riscontrare diversi problemi; l’istituto è sprovvisto di dirigente sanitario e dalle dimissioni del precedente non vi è stata la nomina del nuovo; il penitenziario ospita detenuti di sesso maschile in regime di media sicurezza or- dinario e media sicurezza protetti, e di alta sicurezza, ed è presente il reparto femminile; i detenuti presenti sono 367, 26 sono le donne; l’ispezione inizia con la visita del reparto femminile: appare subito molto or- dinato e pulito, le detenute non lamentano particolari disagi, le celle sono fredde, l’impianto di riscaldamento non funziona, a volte manca l’acqua calda; le condizioni di vivibilità nei reparti di media sicurezza maschili sono poco garantite; nelle celle della sezione di alta sicurezza ci sono 2 detenuti; nelle celle delle sezioni di media sicurezza quasi in tutte 3 detenuti; le stesse sono sporche e fredde, le docce sono collocate in un vano umido, con macchie di muffa, non arriva l’acqua calda; i detenuti fanno la doccia con l’acqua fredda; solo recentemente è stata appaltata la for- nitura di una nuova caldaia; nell’istituto si registra una grave carenza di agenti di polizia penitenziaria; il commissario ha denunciato la mancanza di almeno 50 operatori di polizia penitenziaria: all’interno dell’istituto si riscontra particolare disagio legato all’assistenza sanitaria; il passaggio dalla medicina penitenziaria alle asl crea non pochi problemi, di seguito si segnalano alcuni esempi gravi; gli educatori sono 3 sugli 8 previsti e i detenuti lamentano disservizi e tempi lunghi di attesa per i colloqui con gli educatori; risulta scarsa l’attività legata all’assistenza psicologica; il comandante e gli agenti operano con abnegazione e professionalità, nonostante siano costretti a lavorare in una situazione difficile a causa della carenza di risorse umane; alcune criticità evidenziate rischiano di mettere in pericolo la salute e la vita del personale e dei detenuti; mancano gli specialisti, cardiologo, psichiatra, odontoiatra, allergologo, dermatologo; l’assenza di medici specialisti mette a rischio la vita dei detenuti, soprattutto quelli affetti da malattie cardiovascolari; da questo punto di vista sono state segnalate alcune situazioni, come quella di un detenuto che attende una visita neurologica da circa 5 mesi, di un altro che attende da 6 mesi la visita odontoiatrica e non è in grado di masticare, di un altro ancora che aspetta da 8 mesi una visita otorinolaringoiatrica; servono risorse per la pulizia dei reparti e per l’installazione delle docce in camera in tutto l’istituto e nuovi impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda –: se sia a conoscenza della situazione in cui versa la citata casa di reclusione e quali iniziative intenda mettere in atto affinché siano superati i problemi esistenti e sia ripristinata una situazione sul piano del trattamento e dei servizi per i detenuti e gli operatori del carcere in linea con il dettato costituzionale.(Camera Dei Deputati)