Inadeguatezza numerica del personale di polizia penitenziaria …….

Cronaca Ultim' ora

Teramo: il caso Castrogno all’attenzione del governo

 

D’Alberto visita il carcere e annuncia la volontà di interessare il ministro Bonafede delle criticità. L’emergenza carcere di Castrogno sarà sottoposta al governo. A farsene portavoce sarà il sindaco Gianguido D’Alberto che illustrerà al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede le principali problematiche della struttura. Il primo cittadino ha annunciato il proprio intervento diretto nei confronti del rappresentante dell’esecutivo nel corso della visita istituzionale di ieri mattina al carcere, svolta insieme agli assessori Sara Falini e Maria Cristina Marroni.

Affiancato dal direttore Stefano Liberatore, oltre che attraversare le diverse sezioni di reclusione, il sindaco ha raccolto le indicazioni sulle varie carenze che attengono sia all’immobile sia alle condizioni di detenzione. A cominciare dal cronico sovraffollamento delle celle, che mediamente ospitano il doppio dei detenuti rispetto alla capienza originariamente prevista. Da questo problema, è stato rilevato nel corso della visita, ne scaturiscono altri, come l’inadeguatezza numerica del personale di polizia penitenziaria, costretto a turni di lavoro che impediscono il pieno godimento delle ferie, nonché la precarietà di servizi tra cui l’assistenza sanitaria, anche questa in affanno per scarsità di operatori.

Il sovraffollamento è anche la causa delle carenze manutentive di cui soffre il complesso edilizio carcerario. Liberatore, però, ha evidenziato anche la necessità di migliorare i servizi di diretta competenza del Comune. In particolare è atteso l’incremento delle corse del bus urbano per Castrogno, utilizzata da parenti dei detenuti ma anche dal personale del carcere. Da riqualificare è anche la pensilina, attualmente inadatta a riparare i passeggeri in attesa, alla fermata dei mezzi pubblici nei pressi del carcere.

Altra criticità evidenziata dal direttore riguarda le pessime condizioni della strada che conduce a Castrogno, questione segnalata al sindaco sebbene il tracciato sia di competenza della Provincia. D’Alberto, dunque, solleciterà l’intervento del ministro sulle problematiche riguardanti la struttura ma si è anche impegnato ad affrontare le carenze dei servizi riferiti agli enti locali, nonché a rendere più agevole l’attività in carcere dei volontari che spesso sono frenati da pastoie burocratiche. “Non è stata una visita di routine”, ha detto, “ma l’occasione per prendere consapevolezza dei problemi e manifestare la vicinanza dell’amministrazione e della città al mondo carcerario”. (Il Centro)