Bollate, da detenuti e volontari la solidarietà agli agenti

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L’episodio di domenica sera avvenuto all’interno del carcere di Bollate, con il sequestro di un agente da parte di due detenuti con il conseguente tentativo di aprire un’altra cella per aggredire un recluso, ha lasciato sgomenti molti detenuti dell’istituto. A tal punto che i detenuti e i volontari della redazione carteBollate  e delle Commissioni Riunite hanno voluto scrivere una lettera indirizzata alla Direzione della II Casa di reclusione Milano-Bollate e all’Ufficio comando del corpo di polizia penitenziaria.

Nel documento si legge che “i detenuti e i volontari della redazione carteBollate  e delle Commissioni Riunite si dissociano dal grave episodio accaduto nel reparto di isolamento domenica 3 febbraio. Ritengono che quanto avvenuto sia estremamente contrario all’agire quotidiano nel carcere di Bollate ed esprimono solidarietà alla Direzione dell’Istituto, all’ufficio comando e all’intero corpo di polizia penitenziaria”.

In conclusione gli autori della lettera fanno notare come “il buon funzionamento del Progetto Bollate” sia “strettamente connesso alla collaborazione tra tutti i soggetti che operano e vivono all’interno del carcere”.