Incendio e disordini: trasferito detenuto

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E’ stato immediatamente spostato in un altro istituto penitenziario, come previsto dalla circolare del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sui trasferimenti per motivi di sicurezza, il detenuto che ieri nella casa circondariale di Piacenza ha dato fuoco a materasso, cuscino e altro materiale, aggredito gli agenti e incitato i compagni a partecipare ai disordini.

Il ventunenne tunisino R.K., dopo aver chiesto con un pretesto che fosse aperta la porta della stanza di pernottamento, ha scaraventato uno sgabello all’esterno per distrarre l’agente di servizio. Ha potuto così creare il falò nel corridoio e frantumare con due sbarre metalliche, divelte dal telaio di una finestra, le luci al neon, incitando i compagni ad aderire ai disordini. Approfittando della scarsa visibilità, il giovane si è poi confuso tra i detenuti diretti in cortile e ha tentato di farsi largo, sempre con le sbarre in mano, prima di essere convinto dal personale a consegnarle.

Un episodio che poteva avere conseguenze gravi anche per gli altri detenuti e che è stato risolto grazie all’intervento degli agenti della polizia penitenziaria, tre dei quali sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto Soccorso cittadino, per contusioni e inalazione di fumo.

Contrariamente a quanto riportato da alcuni articoli di stampa, il giovane, già noto al Provveditorato regionale Emilia Romagna-Marche per essere uno degli autori dell’incendio a un materasso appiccato in una cella del carcere di Ferrara, non è fra i detenuti coinvolti nei gravissimi fatti avvenuti nel carcere di Trento il 22 dicembre scorso. In ogni caso, per lui è scattato il trasferimento per motivi di sicurezza ad altro istituto penitenziario.(giustizia.it)