Il lavoro difficile dei 37mila agenti

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Le specializzazioni: dal servizio traduzioni e piantonamenti al gruppo sportivo. Nel suo messaggio di fine anno, il capo del Dap Francesco Basentini si era rivolto al Corpo di Polizia Penitenziaria: “In Italia ci sono quasi 37mila uomini e donne che ogni giorno lavorano (anche) alla nostra sicurezza. Ma pochi lo sanno.

Perché la gran parte del loro lavoro si svolge dietro pesanti cancellate di ferro e al di là di enormi mura, talvolta vere e proprie fortezze, che non lasciano molto spazio all’immaginazione né alla fantasia. E poi perché quello che avviene dietro quelle sbarre e quelle mura interessa a pochi, salvo quando capita qualcosa di grave”. Dopo aver parlato degli specialisti biologici e informatici che lavorano per il Laboratorio centrale Banca Dati Dna ecco una carrellata delle altre specializzazioni.

Servizio cinofili – Viene istituito nel 2002 per contrastare i tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti all’interno degli istituti penitenziari. L’unità cinofila è costituita dal conduttore col suo cane: sono 54 i conduttori e 46 cani. Nel 2018, in più di 1.400 interventi, hanno permesso di sequestrare più di due chilogrammi di droga soltanto in carcere.

Gruppo Operativo Mobile – Il Gom, con 592 unità, si occupa della traduzione e dei piantonamenti dei detenuti ed internati ad altissimo indice di pericolosità che, proprio per motivi di sicurezza e riservatezza, possono essere effettuati anche con modalità operative diverse dalla norma. In più, provvede alla custodia dei detenuti sottoposti al regime dell’art. 41 bis dell’Ordinamento Penitenziario, nonché dei detenuti che collaborano con la giustizia ritenuti a rischio.

Nucleo Investigativo Centrale – Il Nic conta 41 unità, distribuite in 6 nuclei regionali e in 5 interregionali, che svolgono le funzioni di Polizia Giudiziaria per reati commessi in ambito penitenziario relativi a criminalità organizzata, terrorismo interno o internazionale, anche di matrice confessionale.

Servizio traduzioni e piantonamenti – Il servizio delle traduzioni riguarda tutte quelle attività di accompagnamento coattivo, da un luogo ad un altro, di soggetti detenuti e internati, fermati, arrestati o comunque in condizione di restrizione della libertà personale. Il servizio dei piantonamenti, invece, assicura la custodia dei detenuti e degli internati ricoverati in luoghi esterni di cura. Nei primi 9 mesi del 2018 sono state 117mila le traduzioni stradali, navali, aeree o pedonali svolte: hanno riguardato 213mila detenuti e impiegato complessivamente oltre 465mila unità di personale. Un numero davvero impressionante di personale coinvolto, che ha suggerito al Capo del Dap di potenziare a questi fini il servizio di videoconferenze e di estenderlo anche ai reati meno gravi. Relativamente a queste ultime, sempre sotto il controllo di personale di Polizia Penitenziaria, nel 2018 sono stati effettuati quasi 23mila collegamenti, di cui circa 500 circa con l’estero: 8.661 le udienze effettuate, che hanno riguardato 3.258 detenuti e 1.750 liberi.

Uspev – Dal 2015 l’Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza è diviso in due reparti, che si occupano rispettivamente della sicurezza del Ministero e della sicurezza degli organi centrali.

Servizio di Polizia Stradale – Istituito nel 2008 e attivo dal 2011, è al momento operativo in 11 sezioni istituite presso i provveditorati del Lazio/ Abruzzo/ Molise, Campania, Toscana/ Umbria, Puglia/ Basilicata, Piemonte/ Valle D’Aosta/ Liguria, Emilia Romagna/ Marche, Lombardia e Calabria. Saranno presto aperte le sezioni di Torino, Padova, Cagliari e Palermo che concluderanno la fase sperimentale avviata nel 2011. Nel 2018 sono stati emessi 1.378 verbali e rilevate 1.835 infrazioni, che, nei primi nove mesi dell’anno, hanno portato a un incasso di oltre 106mila euro.

Task force lavori di pubblica utilità – Sotto la formula “Mi riscatto per…” nel 2018 sono stati promossi dal ministero della Giustizia- Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria 4 protocolli d’intesa finalizzati a valorizzare l’inclusione sociale dei detenuti ammessi a svolgere all’esterno lavori di pubblica utilità. Al momento gli accordi sono stati sottoscritti con i sindaci delle città metropolitane di Roma, Milano, Palermo e Napoli. A questi seguiranno nei primi mesi del 2019 quelli con le municipalità di Torino, Firenze e Venezia. A Roma – dove la macchina organizzativa è ormai perfettamente avviata – i detenuti coinvolti sono circa 200, di cui 50 operanti nei giardini e nelle aree verdi e 30 asfaltatori.

Fiamme Azzurre – Il Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria viene costituito nel 1983 su iniziativa del magistrato Raffaele Condemi e del campione olimpico dei 200 metri Pietro Mennea. Attivo dalla stagione agonistica 1985, si è imposto negli anni ai massimi livelli in campo nazionale ed internazionale. Attualmente è costituito in 19 sezioni: atletica leggera, canoa, ciclismo, judo, lotta, nuoto, sollevamento pesi, pattinaggio a rotelle, pentathlon moderno, pugilato, scherma, sport equestri, sport del ghiaccio, sport invernali, tennis tavolo, tiro a volo, tiro con l’arco, triathlon e vela.(IL Dubbio)