Lega: “Dalla parte della polizia penitenziaria contro le aggressioni dei detenuti”

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     Per cinque agenti della polizia penitenziaria del carcere di Lucca, la prognosi è di 25 giorni, in seguito ai danni fatti (due giorni fa) da un detenuto marocchino che li ha presi a pugni, ha scagliato contro di loro il carrello porta vivande e, non contento, ha dato fuoco al materasso, costringendo gli agenti ad evacuare quella parte dell’edificio. “Molti sono i problemi che si riversano sugli agenti di polizia penitenziaria, 60 milioni sono i detenuti sparsi in tutta Italia, di cui più della metà sono stranieri. La Lega sostiene da anni che i detenuti stranieri devono scontare la pena nel loro Paese ed essere pertanto espulsi senza possibilità di rientrare in Italia per delinquere” afferma il segretario della Lega di Lucca, Marcella Maniglia. “La situazione che si trascina a Lucca – sottolinea Maniglia -, vede da anni il personale di Polizia Penitenziaria sottorganico, senza mezzi idonei e senza adeguati fondi in una struttura penitenziaria adeguata. Altro importante problema è quello legato alla mancanza di istituti adeguati per i detenuti con problemi psichiatrici, che pertanto sono ospiti delle carceri con un settore loro dedicato, affinché non vengano a contatto con gli altri, perché ciò porterebbe al caos totale”. “Gli eventi critici violenti ormai sono quotidiani e ricadono, oltre che sugli stessi detenuti, anche e soprattutto sulle donne e sugli uomini in divisa della Polizia Penitenziaria, che sono di fatto eroi silenziosi a cui va la nostra stima e il nostro ringraziamento. È inammissibile che il personale della Polizia Penitenziaria debba subire quotidianamente aggressioni e denunciare incidenti, senza avere la possibilità di difendersi” conclude Maniglia (La Gazzetta Di Lucca)