Il personale di polizia penitenziaria in servizio è pari a 230 unità, la carenza e’ di 64 agenti, interrogazione ……

 

CIRIELLI. — Al Ministro della giustizia. —

 

Per sapere – premesso che: nella casa circondariale di Fuorni, a Salerno, il numero del personale di polizia penitenziaria in servizio è pari a 230 unità, con una carenza di 64 agenti, secondo quanto previsto dalla pianta organica, in base alla quale il penitenziario salernitano dovrebbe essere dotato di 394 unità; da tempo i sindacati degli agenti di custodia denunciano, inascoltati, la grave carenza organica di polizia penitenziaria, costretta a lavorare in condizioni di estrema difficoltà, tra turnazioni massacranti e stra-ordinari non sempre retribuiti; è dura la denuncia dei sindacati Osapp, Uil Papp, Uspp, Cgil Fp e Cnpp: « Mancano più di 60 poliziotti penitenziari e inoltre bisogna procedere ad una ridetermina-zione dei carichi di lavoro, in vista dell’a-pertura ex novo di ulteriori tre quadri. Estenuanti le condizioni di lavoro, che pro-vocano negli agenti segni di accertato di-sagio psicologico, poiché temono per la loro incolumità personale »; secondo i sindacati, il personale in servizio « è totalmente abbandonato a sé stesso e si trova a dover affrontare, quasi sempre in solitudine, la gestione dei dete-nuti. Personale a cui viene negata anche una dignitosa giornata festiva »; per il segretario del sindacato auto-nomo della polizia penitenziaria, Emilio Fattorello, inoltre, « da oltre un anno ri-marchiamo le difficoltà di gestione della popolazione detenuta che, sempre più spesso, si ripercuotono sul personale, con eventi critici violenti. Questi atteggiamenti sono favoriti dalla mancanza di un’ade-guata risposta sanzionatoria, ricompresa nell’ambito del trattamento rieducativo pre-visto dall’ordinamento penitenziario »; sempre secondo il segretario del Sappe occorre fare chiarezza rispetto a tali criti-cità: « L’Amministrazione ha due diverse posizioni: a livello centrale le carenze da noi denunciate hanno trovato come rispo-sta l’invio di 12 unità, in quanto l’istituto di Salerno vivrebbe le stesse criticità in campo regionale e nazionale degli altri istituti pe-nitenziari. Da parte della direzione della Casa circondariale di Fuorni, invece, sem-bra che la carenza sia superiore ed è per questo che non si riesce a garantire la sicurezza dovuta e i diritti del personale operante » –: se il Ministro interrogato sia a cono-scenza dei fatti esposti in premessa e, ac-certata la veridicità e la gravità degli stessi, quali urgenti iniziative intenda adottare per affrontare la situazione relativa alla carenza d’organico nella casa circondariale di Fuorni, assicurare dignità professionale e migliorare le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria. (4-00638)

 

RISPOSTA. —

Con l’atto di sindacato ispettivo in esame l’interrogante, richiamate le scoperture del personale di polizia peniten-ziaria in servizio presso la casa circonda-riale di Fuorni, a Salerno, da cui scaturi-rebbero una serie di criticità che si riverbe-rano pregiudizievolmente sulle condizioni di lavoro degli stessi operatori di polizia peni-tenziaria, vittime anche di eventi critici vio-lenti favoriti dalla mancanza di una ade-guata risposta sanzionatoria, chiede di sa-pere se il Ministro interrogato sia a cono-scenza dei fatti e, accertata la verità e la gravità degli stessi, quali iniziative urgenti intenda adottare per affrontare la situazione relativa alla carenza d’organico nel suddetto istituto nonché per assicurare la dignità professionale e migliorare le condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria. Con riferimento alla dotazione organica della casa circondariale di Fuorni, deve in-nanzitutto evidenziarsi che quello delle sco-perture è un problema che su larga scala interessa la maggior parte degli istituti pe-nitenziari del Paese, dovendo sul punto ri-chiamarsi la riduzione complessiva degli or-ganici operata dalla legge n. 124 del 2015 (cosiddetta legge Madia) e rivista dal decreto legislativo 95/2017 che ha rimodulato al ribasso la dotazione organica complessiva del corpo, passata da 44.610 unità a 41.202 unità. Allo stato attuale, risultano in servizio 37.260 unità con un tasso di copertura pari al -9,6 per cento. Presso la casa circondariale di Fuorni, a fronte di una pianta organica di 243 unità di polizia penitenziaria, quale prevista con Pcd del 29 novembre 2017, sviluppato in appli-cazione del decreto ministeriale del 2 ottobre 2017, ne risultano in servizio 219 unità. È di tutta evidenza, pertanto, come presso il ridetto istituto penitenziario la percen-tuale di scopertura risulti sostanzialmente allineata a quella rilevabile su base nazio-nale, non potendo conseguentemente osser-varsi, sul piano numerico, profili di ecce-zionale criticità.

Nessun elemento di criticità è del pari ravvisabile con riferimento alla risposta san-zionatoria rispetto a condotte disciplinar-mente rilevanti da parte dei detenuti all’in-terno della struttura penitenziaria in argo-mento che, di contro, appare assolutamente adeguata. Difatti, prendendo a riferimento gli eventi critici verificatisi nel primo semestre del 2018 sono stati elevati e definiti 113 rapporti disciplinari a carico della popolazione dete-nuta, con una media di 19 rapporti disci-plinari al mese, conclusisi, nell’80 per cento dei casi, con l’irrogazione di una sanzione disciplinare. Nell’ambito dei 113 rapporti disciplinari, si è potuto registrare un totale di sei episodi di aggressioni stricto sensu dirette al perso-nale di polizia penitenziaria, pari al 5 per cento degli eventi disciplinari del semestre, conclusisi con l’applicazione della sanzione disciplinare più grave, l’esclusione dalle at-tività in comune, c.d. isolamento discipli-nare, nonché con il deferimento alla locale procura della Repubblica tramite la reda-zione di apposita notizia di reato. In definitiva, sulla base degli elementi forniti dall’amministrazione penitenziaria, non risultano dati o circostanze da cui de-durre, allo stato, la sussistenza di situazioni emergenziali presso la casa circondariale di Fuorni da fronteggiare con l’adozione di provvedimenti urgenti di competenza del Mi-nistero della giustizia che, nondimeno, man-tiene desta l’attenzione rispetto a ogni tipo di criticità organizzativa e gestionale che in-volga gli istituti di pena del Paese. D’altro canto, con precipuo riferimento alla questione degli organici innanzi richia-mata, deve darsi atto della prospettiva mi-gliorativa derivante dall’immissione in ruolo di 1.232 nuovi vice ispettori del corpo di polizia penitenziaria, che verranno nominati al termine del relativo corso di formazione, nonché dalla già avvenuta attivazione delle procedure per il concorso interno a com-plessivi 2.851 posti per la nomina alla qua-lifica di vice Sovrintendente del ruolo ma-schile e femminile del corpo di polizia pe-nitenziaria a seguito del decreto legislativo n. 95 del 2017 in materia di revisione dei « ruoli delle forze di polizia ».

Il Ministro della giustizia: Al-fonso Bonafede.

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Posted by on 2 dicembre 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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