Aumentare la sicurezza e l’organico  degli agenti in servizio nel penitenziario…..

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GIACCONE. — Al Ministro della giusti-zia. —

Per sapere – premesso che: il penitenziario di Asti, è divenuto da alcuni anni casa di reclusione ad alta si-curezza, con una popolazione carceraria formata prevalentemente da detenuti « con fine pena mai o gravati da condanne per lunghi anni di detenzione », senza che con-temporaneamente ci siano stati adeguati miglioramenti e implementazioni nell’orga-nico nel personale; il 15 novembre 2018 nel carcere un agente penitenziario è stato brutalmente e violentemente aggredito con calci e pugni in testa e allo stomaco, da un detenuto di 34 anni con fine pena nel 2022; l’agente, prontamente soccorso dai col-leghi ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Asti ed è stato ricove-rato in ospedale; si tratta purtroppo solo dell’ennesimo episodio in cui gli agenti della polizia pe-nitenziaria nel carcere di Asti subiscono in prima persona aggressioni da parte dei detenuti; inoltre, sempre nel mese di novembre 2018 nel medesimo carcere, pochi giorni prima dell’aggressione all’agente si è regi-strata una protesta di 40 detenuti, convinti dopo 4 ore di trattativa a rientrare nelle celle dal commissario e comandante Ales-sia Chiosso; da diverso tempo i sindacati di cate-goria protestano chiedendo maggiore sicu-rezza per gli agenti di polizia penitenziaria, da un lato, attraverso l’adeguamento del-l’organico presente presso la casa di reclu-sione di Asti, attualmente non consono a garantire il normale grado di sicurezza degli agenti stessi, e, dall’altro lato, me-diante l’applicazione, con decisione, delle misure necessarie per contrastare e repri-mere fenomeni di aggressione similari a quelli esposti; la pianta organica della casa di reclu-sione, carente a tutti, i livelli è particolar-mente deficitaria di figure chiave come ispettori e sovrintendenti di polizia peni-tenziaria –: se e in che termini il Ministro inter-rogato intenda intervenire con riguardo alla protesta di cui in premessa e a soste-gno del personale della casa di reclusione di Asti, al fine di aumentare la sicurezza degli agenti nel penitenziario, nonché per incrementare l’organico presso la mede-sima struttura. (4-01743)