Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, intervenuto alla cerimonia di commemorazione dei caduti dell’Amministrazione penitenziaria

Caduti Amministrazione Penitenziaria  “Un sacrificio d’esempio per il paese”

“Siamo qui oggi per dire grazie. Grazie a voi che siete presenti, a tutti i colleghi su tutto il territorio italiano e a tutti coloro che non ci sono più, il cui sacrificio siamo qui a ricordare e onorare”.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, intervenuto alla cerimonia di commemorazione dei caduti dell’Amministrazione penitenziaria, non risparmia i ringraziamenti. “E’ un momento molto emozionante che – ha sottolineato il guardasigilli – non ha nulla di formale. Ringrazio di cuore il Capo del Dipartimento, tutti i lavoratori dell’amministrazione penitenziaria e i parenti dei caduti perché grazie a loro possiamo rafforzare ulteriormente il senso di appartenenza e lo spirito di servizio che devono sempre ispirare il nostro lavoro al servizio della giustizia”.
 “Conoscevo – ha poi aggiunto – il corpo di polizia penitenziaria da semplice cittadino, prima, in seguito da parlamentare. Ma solo da quando sono entrato al ministero ho cominciato a conoscere in modo approfondito questa realtà. La dignità con cui indossano la divisa non ha pari. Come la dedizione che mettono nel loro lavoro: gli agenti dell’amministrazione penitenziaria sono le prime sentinelle della sicurezza dei cittadini italiani. Con un marcato tratto in più: quello dell’umanità. Quell’umanità è una risorsa preziosa per il nostro Paese”.
Nel suo intervento il ministro Bonafede ha voluto anche ribadire come “i momenti di condivisione come questi ci aiutano a rafforzare ulteriormente il senso di appartenenza e lo spirito di servizio che devono sempre ispirare il nostro lavoro al servizio della giustizia. Ho assunto pubblicamente l’impegno di intensificare gli sforzi per far conoscere il più possibile all’esterno le quotidiane fatiche degli agenti del Dap, che svolgono un’opera di straordinaria importanza in quanto basilare per la sicurezza dei cittadini, per il rispetto delle regole all’interno degli istituti detentivi e per la fondamentale attività di prevenzione”.
Dopo aver deposto una corona di alloro di fronte alla stele che ricorda i caduti della Polizia penitenziaria, ma anche i magistrati e il personale della giustizia, il guardasigilli ha concluso ricordando come la memoria dei caduti, vittime della ferocia della criminalità, dello stragismo terrorista o di rivolte ed evasioni, ci imponga “di non venir mai meno all’impegno per liberare il nostro Paese dalla morsa del crimine e dell’illegalità, perché solo onorando questo proposito saremo certi di non rendere vano il sacrificio dei Caduti che oggi stiamo commemorando”.
Presenti all’iniziativa anche i sottosegretari Jacopo Morrone e Vittorio Ferraresi, il Capo del Dipartimento Francesco Basentini, i vertici della Polizia penitenziaria e il personale. Al termine della cerimonia, Bonafede si è intrattenuto con tutti parenti delle vittime.
Poco dopo la conclusione della cerimonia, lo stesso Bonafede ha voluto dare la notizia che, all’interno del dl sicurezza, è stato approvato un emendamento per il potenziamento e la sicurezza delle strutture penitenziarie e altre misure per la polizia penitenziaria. “Investiremo 180 milioni di euro” così ha scritto il ministro su Twittwer.

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Posted by on 2 novembre 2018. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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