Rinnovo contrattuale 2019-2021 . Risorse da destinare ai fondi per il trattamento accessorio del personale dei Corpi di Polizia, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco

ART. X5
Rinnovo contrattuale 2019-2021  Legge di Bilancio 2019
Nella Legge di Bilancio 2019 stanziate  le risorse da destinare ai fondi per il trattamento accessorio del personale dei Corpi di Polizia, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco

1. Per il triennio 2019-2021 gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale
in applicazione dell’articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e per i miglioramenti
economici del personale statale in regime di diritto pubblico sono determinati in 1.050 milioni di euro per il
2019, 1.075 milioni di euro per il 2020 e 1.125 milioni di euro a decorrere dal 2021.
2. Gli importi di cui al comma 1, comprensivi degli oneri contributivi ai fini previdenziali e dell’imposta
regionale sulle attività produttive (IRAP) di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, concorrono a
costituire l’importo complessivo massimo di cui all’articolo 21, comma 1-ter, lettera e), della legge 31 dicembre
2009, n. 196.
3. Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall’amministrazione
statale, gli oneri per i rinnovi contrattuali per il triennio 2019 – 2021, nonché quelli derivanti dalla corresponsione
dei miglioramenti economici al personale di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, sono posti a carico dei rispettivi bilanci ai sensi dell’articolo 48, comma 2, del medesimo decreto
legislativo. In sede di deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall’articolo 47, comma 1, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i comitati di settore provvedono alla quantificazione delle relative risorse,
attenendosi ai criteri previsti per il personale delle amministrazioni dello Stato di cui al comma 1. A tale fine i
comitati di settore si avvalgono dei dati disponibili presso il Ministero dell’economia e delle finanze comunicati
dalle rispettive amministrazioni in sede di rilevazione annuale dei dati concernenti il personale dipendente.
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche al personale convenzionato con il Servizio sanitario
nazionale.
5. Per il personale di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nelle more della
definizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2019 – 2021, a valere sulle risorse a
copertura degli oneri di cui ai commi 1 e 3, si dà luogo, in deroga alle procedure di cui all’articolo 47 del
medesimo decreto legislativo all’erogazione:
a) dell’anticipazione prevista dall’articolo 47-bis, comma 2, del predetto decreto legislativo n. 165 del 2001,
nella misura percentuale, rispetto agli stipendi tabellari, dello 0,42 per cento dal 1° aprile 2019 al 30
giugno 2019, e dello 0,7 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019;
b) dell’elemento perequativo una tantum introdotto dai contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al
triennio 2016-2018, nelle misure, con le modalità e i criteri ivi previsti e con decorrenza dal 1° gennaio
2019 fino alla data di definitiva sottoscrizione dei predetti contratti collettivi nazionali relativi al triennio
2019-2021 che ne disciplinano il riassorbimento.
6. Per il personale di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195 e di cui agli articoli 34 e 80 del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, nonché per il personale delle carriere diplomatica e prefettizia, nelle more
della definizione dei rispettivi provvedimenti negoziali relativi al triennio 2019–2021 e in deroga alle relative
procedure, a valere sulle risorse a copertura degli oneri di cui al comma 1, si dà luogo:
a) all’erogazione dell’anticipazione prevista dai rispettivi provvedimenti negoziali riferiti al triennio 2016-
2018 nella misura percentuale, rispetto agli stipendi tabellari, dello 0,42 per cento dal 1° aprile 2019 al 30
giugno 2019, e dello 0,7 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019;
b) all’incremento, mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri della
semplificazione e della pubblica amministrazione e dell’economia e delle finanze, sentiti i Ministri
dell’interno, della difesa e della giustizia, delle risorse da destinare ai fondi per il trattamento accessorio
del personale dei Corpi di Polizia, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, con esclusione del personale
dirigente, per un importo complessivo di 210 milioni di euro a decorrere dal 2019. Le predette risorse
sono riassorbite dai citati provvedimenti relativi al triennio 2019–2021.
7. Per la copertura degli oneri indicati al comma 1 per la contrattazione collettiva nazionale in applicazione
dell’articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si tiene conto anche delle somme già
iscritte a legislazione vigente sul “Fondo da ripartire per l’attuazione dei contratti” istituito nell’ambito dello
stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per gli importi di seguito indicati:
– 310 milioni di euro per l’anno 2019 e 500 milioni di euro a decorrere dal 2020, per la corresponsione
dell’anticipazione prevista dall’articolo 47-bis, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001;
– 140 milioni di euro per l’anno 2019, quali risorse non utilizzate riferite all’articolo 1, comma 679, della legge
27 dicembre 2017, n. 205 che sono versate nel medesimo anno all’entrata al bilancio dello Stato e restano
acquisite all’erario

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Posted by on 24 ottobre 2018. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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