Nuovo carcere, l’annuncio del sottosegretario Morrone: “Al via la gara per l’affidamento dei lavori”

“Sono molto soddisfatto dell’esito della vicenda che vedrà la ripresa dei lavori della nuova struttura, indispensabile per il territorio”, commenta Morrone

 

Nuovo carcere, l’annuncio del sottosegretario Morrone: “Al via la gara per l’affidamento dei lavori”

via la gara di affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo istituto penitenziario di Forlì. Ne dà notizia il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, che si è attivato per sbloccare un progetto in stand by da circa 15 anni. “Sono molto soddisfatto dell’esito della vicenda che vedrà la ripresa dei lavori della nuova struttura, indispensabile per il territorio – commenta Morrone -. Siamo riusciti ad individuare risorse che superano i 34 milioni e 600.000 euro, che se non fossero stati destinati, almeno in parte, prima del 31 dicembre si sarebbero persi tra le pieghe del bilancio dello Stato”.

“Il Governo del cambiamento passa anche dalla concretezza con cui si affrontano i problemi dei territori e si dà seguito, nonostante le tante complicazioni, alle richieste della comunità – conclude -. Questo intervento completa la struttura carceraria che, una volta ultimata, potrà accogliere 255 detenuti. Voglio, infine, ringraziare per la preziosa collaborazione in questa circostanza Francesco Basentini, capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Barbara Casagrande, direttore generale Edilizia statale del Ministero delle Infrastrutture e trasporti, e Pietro Baratono, provveditore Opere pubbliche di Bologna”.

“Da mesi abbiamo lanciato l’allarme sullo stato d’uso del carcere di Forlì  ospitato nelle antiche mura della Rocca di Caterina Sforza sollecitando uno sforzo economico-organizzativo per trasferire personale di polizia penitenziaria e detenuti  nella nuova struttura del Quattro, un cantiere fermo da quasi 15 anni – commenta Fabrizio Ragni, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e Forlì responsabile regionale del dipartimento sicurezza di Forza Italia  Emilia-Romagna -. Accogliamo con favore l’annuncio del sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone che sono stati sbloccati i fondi e si potrà dare il via alla gara di affidamento dei lavori per realizzare il nuovo istituto di pena. Vigileremo sull’effettiva procedura di gara e terremo il fiato sul collo delle istituzioni affinché si acceleri la realizzazione dell’opera nei tempi previsti”.

“In estate avevamo chiesto che la voce dell’amministrazione comunale si facesse sentire più forte presso i nuovi parlamentari, il governo centrale, il ministero della giustizia ed il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria regionale per accelerare l’iter e procedere in tempi più celeri – anche stante il sovraffollamento carcerario – al trasferimento dell’istituto di pena nell’ altra area  già individuata nel quartiere Quattro. Oggi speriamo che qualcosa si muove”, aggiunge Ragni. Il sindaco di Forlì Davide Drei, a giugno, aveva confermato in risposta a un question time presentato dall’esponente forzista “tempi lunghi per il completamento dei lavori del nuovo carcere” non prima di 6 anni a partire dal 2019. “E non prima del nuovo anno, comunque,    a iter burocratico ripreso  ripartiranno i cantieri nell’area del nuovo carcere”, ha notato Ragni.

Il capogruppo comunale di Forza chiede si definisca per l’antica Rocca di Ravaldino, una volta liberati i locali, una vocazione culturale-artistico-museale: “Sarebbe un’ideale secondo polo culturale ed espositivo per la città di Forlì, dopo l’area del San Domenico – conclude l’esponente berlusconiano -. Anche per evitare che a Forlì soltanto un soggetto, come la Fondazione Carisp, sia il motore dell’attività culturale cittadina. Con il definitivo recupero della Rocca potrà aprirsi una   stagione di rinascita storico- artistica  straordinaria. E inoltre si potrebbe finalmente correggere l’anomalia di una città come Forlì, che recentemente ha ritrovato una sua vena culturale e turistica, che vede all’ interno del proprio centro storico un potenziale ‘obiettivo sensibile’, una struttura carceraria che oltretutto contra fra i suoi detenuti pericolosi e ‘famosi’ delinquenti”.(Forli Today)

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Posted by on 16 ottobre 2018. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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