Sono 17 i giorni di protesta degli agenti di Polizia penitenziaria del carcere di ……

 

 

Belluno: agenti continuano protesta contro la sezione per detenuti psichiatrici

 Sono ormai 17 giorni che gli agenti di Polizia penitenziaria del carcere di Baldenich si astengono dalla mensa obbligatoria di servizio, portandosi il cibo da casa. L’agitazione è scattata il 10 settembre scorso contro la mancata soluzione della questione dell’Articolazione di tutela di salute mentale, che è all’interno del carcere.

Lì ci sono 6 detenuti con gravi problemi psichici, che devono scontare lunghe condanne per reati gravissimi, come l’omicidio. Secondo i sindacati (la protesta è portata avanti dalle sigle sindacali unite, Cisl Fns, Cgil Fp, Uspp, Sappe, Osapp, Fsa Cnpp) vi sarebbe una inadeguatezza della struttura e della gestione traballante dei pazienti-detenuti.

Tutto ciò creerebbe un grave disagio lavorativo dei poliziotti bellunesi. Hanno spiegato che “lo psichiatra c’è solo per alcune ore settimanali, il medico di guardia solo dalle 8 alle 20 e spesso i detenuti pazienti devono essere gestiti dalla polizia penitenziari”. Ebbene la soluzione non sembra arrivare a breve e gli agenti sono pronti a scendere in piazza per sensibilizzare la popolazione. Ne parleranno domani in una riunione tra le rappresentanze sindacali.

Intanto l’ennesimo sgarro c’è stato 20 settembre, quando il provveditore delle Carceri del Triveneto, Enrico Sbriglia, è arrivato in visita a Baldenich. Ma i sindacati sarebbero stati avvertiti all’ultimo momento. “Impossibile per noi partecipare – spiega il segretario provinciale del Sappe, Luigi Pantusa – visto che siamo stati avvertiti solo qualche ora prima della sua visita. Io ad esempio ero in viaggio verso la Calabria, altri miei colleghi in servizio. Ha partecipato solo un ex collega in pensione, della Cisl”.

“Ci chiediamo come mai questo avvertimento tardivo – prosegue Pantusa – visto che stranamente nella struttura sono stati fatti dei lavori in vista della visita, giorni prima, come la potatura degli alberi o pulizie straordinarie”. Sbriglia ha spiegato agli agenti che quello che era di sua competenza era stato fatto: ha trovato una soluzione per il trasferimento della sezione a Padova, ma sarebbe stata bocciata.

(Il Gazzettino)

 

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Posted by on 27 settembre 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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