Il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, alla cerimonia in ricordo del Poliziotto penitenziario, ucciso dalla mafia

Palermo: Morrone a cerimonia in ricordo di Calogero Di Bona

Palermo. Un albero in onore di Calogero Di Bona. Il sacrificio del maresciallo della Polizia penitenziaria, ucciso dalla mafia il 28 agosto 1979, è stato ricordato nel corso di una cerimonia tenutasi a Palermo presso il Giardino della Memoria, sito confiscato alla mafia e gestito dall’Unci, l’Unione nazionale cronisti italiani, e dall’Anm, l’Associazione nazionale magistrati. Entrato a far parte nel 1964 dell’allora Corpo degli agenti di custodia, Di Bonaha trascorso la maggior parte della sua carriera nel carcere dell’Ucciardone di Palermo, intitolato proprio alla sua memoria nel gennaio scorso. Al momento del sequestro e della scomparsa al termine del turno di servizio, era il vice comandante degli agenti della casa di reclusione.

Nel 2010 la richiesta dei figli del sottufficiale al Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria e alla Procura di Palermo per la riapertura delle indagini, dopo anni di silenzio. La nuova inchiesta, nel 2012, ha individuato il contesto in cui è maturato l’assassinio di un servitore dello Stato che voleva riportare legalità all’interno del penitenziario palermitano. Medaglia d’oro al valor civile per aver prestato con fermezza e abnegazione la propria opera a difesa delle istituzioni e contro posizioni di privilegio tra i reclusi, fra i quali erano presenti nomi eccellenti della locale criminalità organizzata, Di Bona fu un esempio nobile di uno straordinario senso del dovere ed elevate virtù civiche, spinti fino all’estremo sacrificio.

Secondo il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, presente al Giardino della Memoria, è doveroso “ricordare un servitore dello Stato onesto e coraggioso. In questo luogo significativo, gestito da giornalisti e magistrati, oggi ne abbiamo onorato la memoria“. “Lo Stato c’è – ha aggiunto – e piange insieme alla comunità siciliana e all’intera nazione l’ingiusta perdita di un uomo di grande dirittura morale ed etica, che, con fermezza, nel suo ruolo di vice comandante del carcere dell’Ucciardone, ha tentato di contrastare le posizioni di privilegio instauratesi tra i detenuti, nomi eccellenti della criminalità organizzata, e che per questo è stato ucciso. Mai dovremo perdere la Memoria di tanti martiri innocenti, vittime dalla criminalità organizzata, persone che hanno avuto il coraggio di sfidare l’illegalità per un senso innato del dovere e della giustizia. Credo che questo sia  l’auspicio che ci poniamo con la nostra presenza qui, con questo albero, con questo Giardino”.

Al termine della cerimonia, Morrone si è soffermato per un momento di riflessione davanti agli alberi dedicati a Giovanni FalconeFrancesca Morvillo, agli agenti della scorta e ai caduti della polizia penitenziaria Antonino Burrafato, Antonio Lo Russo (morto insieme al giudice Pietro Scaglione) e Luigi Bodenza.

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Posted by on 28 agosto 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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