Ministro della Giustizia e Capo DAP dispongono accertamenti sui suicidi in carcere

Una specifica attività di monitoraggio sui suicidi in carcere è stata disposta dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Francesco Basentini, e affidata dell’Ufficio per l’Attività Ispettiva e del Controllo.

L’Ufficio dovrà raccogliere ogni elemento utile per ricostruire cause, dinamiche e modalità delle condotte auto – soppressive  verificatisi dal 1 gennaio 2018 e svolgere accertamenti tempestivi riguardo ogni ulteriore evento futuro.

L’attività è mirata a contrastare i suicidi posti in essere da persone detenute il cui numero crescente, afferma Il Capo Dap “impone un’attenta riflessione analitica sulle cause e sulle origini che determinano il fenomeno”.

L’iniziativa è un segnale concreto di attenzione  alle condizioni di vita detentive delle quali in Ministro Bonafede ha più volte ribadito l’importanza di affrontare le criticità per evitare che si traducano in una violazione dei diritti umani.

Sono 33 i suicidi verificatisi all’interno degli istituti dall’inizio dell’anno a cui vanno aggiunti – per avere una chiara dimensione del disagio che si vive all’interno degli istituti di pena-712 tentativi e 6404 gesti di autolesionismo.

La stagione estiva è maggiormente a rischio di gesti autolesivi in quanto la restrizione è resa più pesante dal ridursi dei colloqui con i familiari, dalla minore presenza di operatori e dalla sospensione delle attività trattamentali.

Un fenomeno drammatico che richiede indagini, approfondimenti ed interventi urgenti per rimuoverne le cause e garantire una pena che rispetti la dignità della persona detenuta.

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Posted by on 10 agosto 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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