Bruciò la cella e minaccio’ gli agenti di polizia penitenziaria con una lametta inneggiando all’Isis , espulso l’estremista islamico

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Reggio Emilia, bruciò la cella inneggiando all’Isis: espulso l’estremista islamico
A giugno il detenuto aveva appiccato un incendio, picchiato un connazionale e minacciato gli agenti di polizia penitenziaria con una lametta, inneggiando all’Isis
Agenti di Polizia penitenziaria al freddo e senza acqua calda a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA. «Quattro cittadini stranieri sono stati espulsi per motivi di sicurezza dello Stato, poiché considerati contigui ad ambienti dell’estremismo islamico e pericolosi per la sicurezza pubblica». Lo ha reso noto il Viminale: tra i quattro espulsi, figura un cittadino tunisino di 45 anni detenuto nel carcere della Pulce di Reggio Emilia.Con una fedina penale alle spalle in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, il 45enne era arrivato da altri istituti penitenziari per scontare l’ultima pena: una condanna a quattro anni e due mesi per traffico internazionale di droga.A Reggio Emilia il tunisino era stato sottoposto a monitoraggio carcerario in quanto si era presentato come leader religioso di fede islamica e in questa veste era stato protagonista di disordini e sommosse dietro le sbarre. Il fatto più grave risale al giugno scorso, quando il detenuto aveva appiccato un incendio, picchiato un connazionale e minacciato gli agenti di polizia penitenziaria con una lametta, inneggiando all’Isis; la polizia penitenziaria era stata costretta a sgomberare l’intera sezione del carcere, invasa dal fumo, mettendo in salvo i 48 reclusi in quell’area.Un episodio che era stato commentato, tramite un post su Facebook, dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, che aveva linkato un articolo dell’edizione online della Gazzetta di Reggio.Venerdì scorso, finito di scontare la sua pena, il tunisino è stato accompagnato dalla questura al Cpr (Centro di permanenza per i rimpatri) di Torino. Da lì, su disposizione del Viminale, l’altro giorno è scattato l’accompagnamento alla frontiera aerea e il rimpatrio.(Gazzetta di Reggio)