Commissione Giustizia del Senato . Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia

Continua in Commissione Giustizia del Senato l’esame  dello schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia  di seguito in  2ª Commissione permanente  inseriamo il  resoconto sommario n. 12 del 24/07/2018  con le osservazioni alle Commissioni 1a e 4a riunite.

Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia

 

Il relatore CANDURA (L-SP) illustra lo schema di decreto legislativo in titolo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia. Lo schema di decreto è stato adottato in attuazione dell’articolo 8, commi 1, lettera a), 5 e 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124 (legge di riorganizzazione della pubblica amministrazione). Il provvedimento si articola in 22 articoli suddivisi in cinque Capi. L’articolo 1 individua l’oggetto dello schema e i cinque Capi riproducono in gran parte l’articolazione del decreto legislativo 95 del 2017. Modifiche alla revisione dei ruoli del personale sono apportate quindi in relazione alle fonti normative di riferimento, come novellate dal decreto legislativo 95 del 2017, secondo la seguente articolazione: nel Capo I in materia di personale della Polizia di Stato; nel Capo II per il personale dell’Arma dei carabinieri; nel Capo III in materia di personale della Guardia di finanza; nel Capo IV per il personale del Corpo di polizia penitenziaria. Il Capo V apporta modifiche al decreto legislativo n. 95 del 2017, con particolare riferimento alle disposizioni transitorie, finanziarie e finali.

Nella relazione illustrativa e nella relazione tecnica si evidenzia che il provvedimento è correlato, in particolare, all’esigenza di introdurre “le necessarie integrazioni e correzioni al decreto legislativo, originate, in particolare, dalle incertezze e difficoltà interpretative derivanti anche da lacune normative, nonché da numerosi ricorsi pendenti presso molti Tribunali amministrativi regionali, alcuni dei quali hanno già sollevato questioni di legittimità costituzionale alla Corte Costituzionale, con specifico riferimento alle disposizioni applicate nella fase transitoria”.

Per quanto attiene specificamente le competenze della Commissione, il RELATORE segnala che il Capo IV è composto di tre articoli (da 11 a 13) e apporta modifiche ed integrazioni ai seguenti testi normativi in materia di ordinamento del personale del Corpo di polizia penitenziaria: decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, recante “Ordinamento del personale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell’articolo 14, comma della legge 15 dicembre 1990 n. 395” (articolo 11); decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, recante “Istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell’articolo 18 della legge 30 giugno 2009, n. 85” (articolo 12); decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146, recante “Adeguamento delle strutture e degli organici dell’Amministrazione penitenziaria e dell’Ufficio centrale per la giustizia minorile, nonché istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell’articolo 12 della legge 28 luglio 1999, n. 268 (articolo 13).

In particolare, l’articolo 11 introduce modifiche al decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, prevedendo: alle lettere a)b) e c) una modifica tecnica all’articolo 4, comma 4, relativamente alle funzioni degli assistenti capo; ed agli articoli 25 e 28, modifiche in materia di disciplina della formazione delle graduatorie di fine corso dei vincitori dei concorsi esterno ed interno per la nomina vice ispettore.  Infine alle lettere b) e c), ed f) introduce modifiche necessarie all’adeguamento della disciplina della redazione del rapporto informativo dei funzionari del Corpo, al nuovo assetto normativo ed organizzativo.

L’articolo 12 incide sul decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, apportando le modifiche formali necessarie per adeguare il testo normativo al cambiamento della denominazione di alcune qualifiche del ruolo dei direttoti tecnici, ora ruolo dei funzionari tecnici, prevedendo: al comma 1, dalla lettera a) alla lettera m), la modifica degli articoli l, 15, 22-bis, 24, 25, 26, 27, 30, 3-bis, 32 e 34, commi 1 e 6, e sostituendo, nella relativa disciplina ivi prevista che non viene alterata, il richiamo alle qualifiche soppresse di sostituto direttore tecnico nonché di direttore tecnico, direttore tecnico capo e direttore tecnico coordinatore superiore della rinnovata carriera dei funzionari tecnici.

L’articolo 13 introduce modifiche alle disposizioni del decreto legislativo 21 maggio 2000 n. 146 prevedendo al comma 1, alle lettere a)b) e c), la modifica parziale della disciplina dell’accesso alla carriera dei funzionari nonché il perfezionamento della disciplina delle dimissioni dal corso di formazione per commissario.

 

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Posted by on 28 luglio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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