Decorrenza giuridica della nomina dei 643 ispettori di polizia penitenziaria – poi saliti a 1.232 , interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia

GELMINI. — Al Ministro della giustizia.
— Per sapere – premesso che:
il Capo IV del decreto legislativo n. 95
del 2017 – entrato in vigore il 7 luglio 2017
– è intervenuto sui ruoli del personale del
corpo di polizia penitenziaria, introducendo
importanti modifiche alle previgenti
disposizioni;
il 6 luglio 2018 il Consiglio dei ministri
ha adottato, in attuazione dell’articolo
8, commi 1, lettera a), 5 e 6, della legge
n. 124 del 2015, uno schema di decreto
legislativo, recante disposizioni integrative
e correttive al citato decreto legislativo,
trasmettendolo alle Commissioni affari costituzionali
di Camera e Senato per la formulazione
dei prescritti pareri;
a legislazione vigente non è prevista
analoga facoltà per il decreto legislativo
n. 94 del 2017 che ha riordinato i ruoli e le
carriere del personale delle Forze armate;
tutte le amministrazioni interessate,
unitamente ai vertici delle Forze armate,
hanno convenuto che gli eventuali correttivi
decreto legislativo n. 95 del 2017, non
debbano produrre disallineamenti negli ordinamenti
esistenti, fin quando non sia
approvata un’analoga norma che possa permettere
di apportare modifiche al decreto
legislativo n. 95 del 2017, in quanto contrari
ai princìpi di equiordinazione e omogeneizzazione
delle carriere. Pertanto, ad
un primo provvedimento contenente disposizioni
tali da non modificare l’assetto ordinamentale
vigente – evitando quindi disallineamenti
tra il personale delle Forze di
polizia e Forze annate – ne seguirà un
secondo di più ampio respiro;
in tale secondo provvedimento andrebbe
definitivamente risolto il problema
della decorrenza giuridica della nomina dei
643 ispettori di polizia penitenziaria – poi
saliti a 1.232 – vincitori del concordo interno
per titoli di servizio ed esame, bandito
nel 2008 (provvedimento del direttore
generale del Ministero della giustizia 3 aprile
2008);
dopo dieci anni dall’indizione di un
concorso che – prevedendo una procedura
concorsuale interna « semplificata » – non
avrebbe dovuto comportare un tale ritardo,
solo di recente gli ultimi vincitori sono stati
avviati al previsto corso di formazione per
conseguire la nomina a vice ispettore del
Corpo di polizia penitenziaria;
si tratta di personale che ha subito
non solo un danno economico causato dal
ritardo nel procedimento concorsuale, ma
anche la perdita di chance legate alla mancata
progressione nella carriera professionale:
considerando, infatti, che la partecipazione
al concorso interno presupponeva
un’anzianità minima di servizio di 7 anni,
ai quali vanno aggiunti i 10 della durata del
concorso, ne consegue che saranno avviati
alla qualifica di vice ispettore persone con
un età di servizio di non meno di 20 anni.
Praticamente nessuno di loro riuscirà a
raggiungere la posizione apicale nel ruolo
degli ispettori, stante il fatto che, mediamente,
dopo circa 35 anni di servizio si
matura il diritto al pensionamento;
come emerge dal contenuto del progetto
didattico del dipartimento dell’amministrazione
penitenziaria, quasi il 50 per
cento degli allora partecipanti al concorso
ha un’età compresa tra i 46 e i 50 anni,
circa il 35 per cento ha tra i 42 e i 45 anni
e circa il 15 per cento ha oltre i 50 anni di
età;
tale situazione rischia a breve, con il
pensionamento degli attuali ispettori che
ricoprono posizioni di vertice, di impedire
il necessario ricambio nelle posizioni apicali
del corpo;
analoghe problematiche relative alla
decorrenza giuridica della nomina per vincitori
di concorso si riscontrano anche per
i 271 vincitori del concorso per ispettori di
polizia penitenziaria bandito nel 2003 e
conclusosi ormai quasi cinque anni fa –:
se il Ministro interrogato abbia intenzione
di affrontare finalmente e in modo
definitivo la paradossale situazione dei vincitori
dei citati bandi del 2003 e del 2008,
modificando la decorrenza giuridica della
nomina attraverso una specifica iniziativa,
normativa anche prevedendo, nell’eventualità
della predisposizione di un nuovo disegno
di legge di delega legislativa, specifici
princìpi e criteri direttivi al riguardo.
(4-00786)

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leg.18.sed0032.allegato_b 11579

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Posted by on 25 luglio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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