Carceri , situazione allo sbando richiesta di intervento al Ministro ed ai Sottosegretari alla giustizia

Prot. n. 024/2018 Seg.Gen.                                                                                             Roma 18.06.2018

 

Al Ministro della Giustizia

Onorevole Alfonso Bonafede 

ROMA

Al Sottosegretario alla Giustizia

Onorevole Jacopo Morrone 

ROMA

Al Sottosegretario alla Giustizia

Onorevole Vittorio Ferraresi 

ROMA

 

oggetto : carceri , situazione allo sbando richiesta di intervento al Ministro ed ai Sottosegretari alla giustizia

Non trovano soluzione, ma ormai quotidiani e molteplici gli eventi critici, rivolte, risse e ferimenti di Agenti Penitenziari. Andiamo verso l’estate e, da sempre, nelle carceri la situazione si surriscalda, non solo metereologicamente; non è bastata, infatti, neanche l’apertura delle celle, una vigilanza dinamica che avrebbe dovuto abbattere l’alto tasso di suicidi ed eventi critici. Qualcosa non funziona nel sistema carcerario italiano e, certamente, non siamo noi della Segreteria Generale Alsippe a scoprirlo, ma sono i dati quotidiani che sfornano le maggiori testate giornalistiche nazionali ed i comunicati delle Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria, dai quali si evince che la situazione è allo sbando.

Basti pensare che solo nella giornata di ieri, dopo che un  detenuto extracomunitario di 43 anni si è suicidato nel carcere di Ivrea, il gesto ha scatenato la protesta della popolazione detenuta, che nel pomeriggio si è rifiutata di rientrare nelle celle e, solo dopo una lunga trattativa condotta dalla Direzione, la situazione è tornata alla normalità. Erano state, infatti, circa 50 le persone coinvolte ed anche in questo caso la professionalità del personale di Polizia Penitenziaria ha scongiurato ulteriori e ben più gravi conseguenze all’ordine ed alla sicurezza dell’istituto.

Nell’Istituto Penale Minorile di Bologna violenta rissa tra un gruppo di detenuti stranieri, tunisini ed albanesi, contenuta con non poche difficoltà dal personale di Polizia Penitenziaria; inoltre, segnaliamo aggressioni di  tre agenti a Teramo,  medicati in ospedale.  A  Pesaro, invece,  un detenuto tunisino ferisce un Sovrintendente con una lametta ed un Assistente Capo della Polizia Penitenziaria con un pugno in faccia che, medicato, se la caverà con una prognosi di 10 giorni; inoltre, basta tornare a qualche giorno più indietro  per ricordare la rivolta con sequestro di un Agente ad Ariano Irpino. Insomma,  un vero e proprio bollettino da guerra.

Da questa Segreteria parte un appello al Ministro Bonafede ed ai Sottosegretari  neo eletti,  Onorevoli  Morrone e Ferraresi, che, da subito, verifichino la situazione ed attuino tutte le iniziative per far sì che il lavoro del personale di Polizia Penitenziaria possa essere svolto con dignità; chiediamo, inoltre,  che al più  presto siano definiti quei correttivi che riportino nelle carceri italiane la sicurezza per il personale,  il quale quotidianamente rischia la propria incolumità al servizio dello Stato.

Sicuri di un pronto riscontro della presente,  restiamo in attesa .

 

Il Segrtario Generale Alsippe

Belfiore Alessandro

 

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Posted by on 18 giugno 2018. Filed under Cronaca, Note, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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