Grosse somme di denaro da militari delle Forze Armate in cambio di false documentazioni per ottenere pensioni privilegiate e  benefici su pensioni, 5 arresti

 Roma, ‘seguivano’ pratiche medico-legali in cambio di soldi: 5 arresti, Ci sono anche due medici .Avrebbe indebitamente ricevuto da militari delle Forze Armate grosse somme di denaro in cambio di false documentazioni per ottenere pensioni privilegiate, giorni di malattia o convalescenza. Si sarebbero fatti pagare “per seguire” pratiche medico-legali finalizzate a ottenere benefici su pensioni. Cinque persone, tra cui una coppia di medici, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma e si trovano ora ai domiciliari. Nel corso delle indagini è emerso che un impiegato civile del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma, assieme a un ex dipendente del Mef ora in pensione e a un militare in congedo, avrebbe indebitamente ricevuto da militari delle Forze Armate grosse somme di denaro (in alcuni casi anche decine di migliaia di euro) per seguire pratiche medico legali per ottenere pensioni privilegiate, giorni di malattia o convalescenza. La perizia medico-legale diposta dalla Procura di Roma ha accertato che questi benefici spettavano comunque ai richiedenti. Gli investigatori hanno accertato inoltre che due coniugi, un colonnello medico dell’Esercito e la moglie dirigente medico del Ministero della Salute, hanno predisposto falsa documentazione su patologie insussistenti a carico di assistiti per ottenere indebiti indennizzi nell’ambito di polizze assicurative. I cinque sono ritenuti responsabili a vario titolo di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa dal p.u. in atti pubblici, giustificazione dell’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati. Le indagini sono partite dalla denuncia di un vigile del fuoco a riposo nei confronti di un impiegato civile del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma che gli aveva proposto di ottenere una pensione privilegiata in cambio del 35% degli arretrati. La dottoressa coinvolta, in concorso con il proprio medico di famiglia, avrebbe anche giustificato la sua assenza dal servizio con certificati falsi e svolto attività privata mentre risultava malata. Indagate in stato di libertà altre 23 persone.(La Repubblica.it)

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Posted by on 8 giugno 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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