Era evaso dall’ospedale : a processo patteggia due anni e otto mesi per evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Insulta un agente di Polizia Penitenziaria, condannato
Avezzano – È stato condannato a pagare 600 euro per aver insultato un agente di Polizia Penitenziaria. ?Vaffanculo, pezzo di merda va a fare i ? alla gente?. A far perdere le staffe al detenuto, di origini napoletane, è stata la voglia di fare una telefonata. All?invito del poliziotto di aspettare il proprio turno, l?uomo ha iniziato ad insultare volgarmente l?assistente capo della Polizia Penitenziaria. Per questi motivi l?uomo, difeso dall?avvocato Mario Del Pretaro, è stato condannato dal Giudice di Pace del Tribunale di Avezzano Alberto Paolini alla sanzione amministrativa di 600 euro.

 

Carcerato scappa dall’ospedale di Sanremo: a processo patteggia due anni e otto mesi per evasione, resistenza e lesioni A.S. potrebbe dunque uscire di galera nel 2033

Imperia. Ha patteggiato, di fronte al giudice Laura Russo. due anni e otto mesi per i reati di evasione, resistenza e lesioni. Potrebbe dunque uscire di galera nel 2033 A.S.  : il carcerato marocchino di 25anni che verso le nove dello scorso 26 aprile era scappato dalla custodia degli agenti della penitenziaria mentre si trovava all’ospedale Borea per una visita medica programmata. La sua fuga – con le manette ai polsi – era poi finita verso le 20 dello stesso giorno, quando era stato acciuffato dagli agenti della polstrada, a pochi passi dal commissariato di PS.

Durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto, il 28 aprile scorso nel carcere di Valle Armea dove era ed è attualmente detenuto, S., assistito dall’avvocato imperiese Tania Di Marcoberardino, ha voluto rilasciare delle dichiarazioni spontanee. Sostanzialmente, di fronte al pm Alessandro Bogliolo, A. ha detto che il gesto era stato dettato dalla disperazione di non poter tornare a Genova dove viveva.

Il marocchino, che deve scontare una lunga pena detentiva (prima era fino fino al 2030) per tutta una serie di reati commessi, tra i quali un tentato omicidio, per un accoltellamento plurimo, era stato trasferito nel carcere sanremese da quello genovese e vorrebbe tornare nella Città della Lanterna dove ha amici, famiglia (il fratello gestisce un ortofrutta), la possibilità di ricevere visite e quella di studiare, cosa che non può fare nel penitenziario di Valle Armea. Nel carecre di Marassi, verso il quale aveva più volte chiesto il trasferimento, S. stava studiando per diventare perito grafico.(riviera24.it)

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Posted by on 7 maggio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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