Esclusa dal concorso nella polizia penitenziaria per un piccolo tatuaggio, il Tar la riammette

Esclusa dal concorso nella polizia penitenziaria per un piccolo tatuaggio Era stata esclusa dal concorso perché aveva un piccolo tatuaggio al piede. Questa la sorte toccata a una 28enne, domiciliata ad Avellino. Il Tar la riammette .Era stata esclusa dal concorso nella Polizia penitenziaria perché aveva un piccolo tatuaggio al piede. Questa la sorte toccata a una ragazza avellinese di 28 anni. Esclusa dal concorso nella polizia penitenziaria per un piccolo tatuaggio

Secondo la normativa – spiega il Mattino – il personale in uniforme non deve “esibire tatuaggi”. Nel caso in cui il tatuaggio sia in una zona coperta, bisogna accertarsi che non si tratti di rappresentazioni “deturpanti” o sia “indice di personalità abnorme”.

La 28enne riportava soltanto un piccolo ramo tatuato sul piede.

Il ricorso al Tar

La giovane, assistita dall’avvocato Sabrina Mautone, ha quindi fatto ricorso al Tar, che ha deciso di riammetterla.

È stata ammessa con riserva e la causa rinviata per il merito al prossimo 19 dicembre.

Escluso dai vigili del fuoco perché troppo basso, il Tar lo riammette

Era accaduto a un giovane dell’avellinese, risultato idoneo ma non vincitore del concorso. Ora è stato annullato dal Tar Lazio il provvedimento di esclusione del ministero dell’Interno nei suoi confronti

AVELLINO. Escluso dal corpo dei Vigili del fuoco perché “troppo basso”. Era accaduto a un giovane dell’avellinese, risultato idoneo ma non vincitore del concorso. Ora è stato annullato dal Tar Lazio il provvedimento di esclusione del ministero dell’Interno nei suoi confronti.

Escluso dai vigili del fuoco perché troppo basso: la vicenda

La vicenda – riportata da il Mattino oggi in edicola – nasce nel 2008, quando il giovane partecipa al concorso pubblico per titoli ed esami a 814 posti nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Dopo avere superato tutte le prove selettive previste, compresa quella di idoneità psico-fisica, l’aspirante risulta idoneo nella graduatoria finale, ma non vincitore del concorso.

La graduatoria però resta valida anche negli anni successivi, consentendo ulteriori immissioni in servizio, e da ultimo la legge finanziaria 2016 ne proroga la validità sino al 31 dicembre 2018.

Intanto, nel 2015, una legge dello Stato e poi un regolamento del Consiglio dei ministri aboliscono il requisito della «statura minima» per accedere alle forze armate e a quelle di polizia.(L’Occhio di Avellino)

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Posted by on 1 maggio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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