INPS .Polo Unico per le visite fiscali. Riepilogo e aggiornamento delle disposizioni vigenti.

Polo Unico per le visite fiscali. Riepilogo e aggiornamento delle
disposizioni vigenti.

2. Categorie di dipendenti pubblici Polo Unico
Per l’individuazione delle categorie di amministrazioni e dipendenti pubblici rientranti
nell’ambito di applicazione del D.Lgs. n. 75/2017, già declinate nel citato messaggio n.
3265/2017, sono stati effettuati ulteriori approfondimenti sulla base dei quali si riepilogano le
seguenti indicazioni.
La normativa in materia di Polo Unico si applica a:
– tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e
le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le
Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le
istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali,
regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale,
l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie
di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 1 del D.Lgs. n. 165/2001). Per Regioni
e Province si intendono anche le Regioni e Province a statuto speciale, compresa la Regione
Siciliana; l’unica eccezione è costituita dalla Provincia autonoma di Trento e dagli enti e
amministrazioni di pertinenza, che risultano esclusi sulla base della relativa normativa locale
(cfr. art. 10, comma 10, della legge provinciale 2 agosto 2017, n. 9, che ha modificato la legge
provinciale 3 aprile 1997, n. 7, con l’inserimento dell’art. 48-bis);
– i dipendenti del settore pubblico non soggetti al regime previsto dal D.Lgs. n. 165/2001, ma
rientranti nell’ambito di applicazione dell’articolo 55-septies relativo alla certificazione
telematica di malattia (art. 7, comma 1, del decreto legge n. 179/2012, convertito dalla legge
n. 221/2012) ovvero il personale della carriera prefettizia e della carriera diplomatica, i
magistrati di tutte le magistrature, ordinarie e speciali, gli avvocati e procuratori dello Stato, i
docenti e i ricercatori universitari, il personale della carriera dirigenziale penitenziaria, il
personale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato;
– i dipendenti delle Autorità indipendenti, comprese la CONSOB e la Banca d’Italia, nonché il
personale delle Università non statali legalmente riconosciute.
Restano invece esclusi dall’applicazione della normativa in argomento, alla luce delle
valutazioni effettuate e salvo eventuali diverse indicazioni da parte dei Ministeri competenti, le
seguenti categorie di soggetti:
a) i dipendenti degli Organi costituzionali, degli enti pubblici economici, degli enti morali, delle
aziende speciali;
) la Provincia autonoma di Trento e i relativi altri enti ad ordinamento provinciale che, come
detto, sono oggetto di specifiche norme locali.
Con il citato messaggio n. 3265 del 9 agosto 2017, stante l’esplicita previsione normativa di
cui all’articolo 7, comma 2, del decreto legge n. 179/2012, convertito dalla legge n. 221/2012,
sono stati esclusi anche il personale delle Forze armate (Esercito, Marina militare, Aeronautica
militare), dei Corpi armati dello Stato (Guardia di Finanza e Carabinieri, Polizia dello Stato,
Polizia Penitenziaria) e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al quale non si applica la citata
normativa inerente alla certificazione telematica di malattia. Per le suddette categorie di
dipendenti pubblici, infatti, sono previste specifiche disposizioni di settore anche in
considerazione degli aspetti connessi con la tutela della segretezza e sicurezza nazionale, oltre
che delle particolari valutazioni che richiede l’idoneità alla ripresa del lavoro di lavoratori che
per attività di servizio detengono armi da fuoco.
Al momento, con specifico riferimento alle citate categorie di dipendenti (Forze armate, Corpi
armati dello Stato e Corpo nazionale dei vigili del fuoco), sono in corso approfondimenti e
verifiche con il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione ed i Ministeri
vigilanti.
In attesa delle indicazioni ministeriali, che saranno fornite all’esito delle verifiche suddette, per
i dipendenti in questione è possibile disporre sin d’ora le visite mediche di controllo richieste
dai datori di lavoro; tali visite continueranno a essere a questi ultimi fatturate e il relativo
costo non potrà essere considerato a carico dei fondi specificamente assegnati all’Inps per la
gestione del Polo Unico.
L’assenza della certificazione telematica di malattia per le Forze armate ed i Corpi armati dello
Stato al momento impedisce la possibilità per l’Istituto di disporre visite mediche di controllo
d’ufficio.
Con riferimento a quanto sin qui esposto, sono state effettuate le implementazioni procedurali
necessarie per l’individuazione – attraverso la consultazione delle diverse banche dati
disponibili – delle amministrazioni pubbliche sopra indicate e dei loro dipendenti interessati
dalla normativa in argomento.

Clicca il link sotto per leggere il MESSAGGIO INPSnumero 1399

Messaggio numero 1399 del 29-03-2018

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Posted by on 10 aprile 2018. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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