Ferie estive, la Direzione propone di ridurre i giorni di congedo ,le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria proclamano lo stato di agitazione

La protesta degli agenti di polizia penitenziaria  .Congedi ridotti in estate, stato di agitazione in carcere.TERAMO. La proposta della direzione dell’istituto carcerario di Castrogno di ridurre le giornate di congedo nel periodo estivo, in una realtà già difficile per il sovraffollamento dei detenuti e la…

TERAMO. La proposta della direzione dell’istituto carcerario di Castrogno di ridurre le giornate di congedo nel periodo estivo, in una realtà già difficile per il sovraffollamento dei detenuti e la cronica carenza degli agenti di polizia penitenziaria, solleva le proteste di tutti i sindacati.
Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione del personale e l’astensione dalla mensa di servizio a partire dalla giornata di lunedì. In una nota Sappe, Osap, Uil Pa, Sinappe, Cisl e Cgil lanciano un appello al prefetto affinchè intervenga in quella che si annuncia una complessa e delicata vertenza.
Una decisione a cui i sindacati, si legge nella nota, sono giunti a fronte di mancati accordi nel corso delle trattative con l’amministrazione penitenziaria e di una situazione che sarebbe diventata ormai insostenibile. Nella nota le organizzazioni sindacali sottolineano come nel corso dell’anno il personale «con spirito di abnegazione e senso di responsabilità non abbia fruito del congedo per garantire l’ordine e la sicurezza dell’istituto» e come lo stesso personale «per garantire i livelli minimi di sicurezza, venga costretto giornalmente ad espletare lavoro straordinario arrivando a circa 41mila ore l’anno».
Ma non solo. Perché le organizzazioni sindacali denunciano anche come non sempre al personale non venga garantito il riposo settimanale e come a fronte di un organico previsto di 216 unità ne siano in servizio ad oggi appena 148. E questo a fronte del distaccamento, senza alcun reintegro, di diverse unità in altri penitenziari o strutture periferiche. «Al signor prefetto, come massima autorità», concludono i sindacati nella nota, «per i motivi sopra esposti per il grave rischio che potrebbe riflettersi sull’ordine e la sicurezza dell’istituto e del territorio, dal momento che presso l’istituto teramano sono ristretti numerosi detenuti con fine pena mai e numerosi riottosi ed ingestibili provenienti da altri istituti del distretto, si chiede di intercedere presso il Prap regionale il dipartimento amministrazione penitenziaria di Roma al fine di ripianare in massima parte l’organico della polizia penitenziaria di Teramo».(Il Centro)

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Posted by on 8 aprile 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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