Senato, il 4 aprile si insedia la Commissione speciale per la riforma dell’ordinamento penitenziario.

Verso la riforma. Il 4 aprile si insedia la Commissione speciale .Ulteriore passo importante per quanto riguarda l’iter di approvazione definitiva di una parte dei decreti attuativi della riforma dell’ordinamento penitenziario. Mercoledì prossimo, il 4 aprile, al Senato si insedierà la Commissione speciale per esaminare il Documento di Economia e Finanza (Def) e i decreti legislativi.

Lo ha riferito la presidente del gruppo Misto, Loredana De Petris, al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama che si è riunita ieri mattina. “La commissione speciale – ha aggiunto il presidente dei senatori M5s, Danilo Toninelli – nasce principalmente per esaminare il Def e il decreto legislativo sulle carceri”. Entro oggi, alle 12, i gruppi dovranno indicare i componenti della commissione.

Inizierà quindi a lavorare dal 4 aprile e sarà composta da 27 parlamentari: 9 del M5s, 5 di Forza Italia, 5 della Lega, 4 del Pd, 2 di Fratelli d’Italia, e uno ciascuno del Misto e delle Autonomie. La nascita della commissione speciale è la decisione più importante della prima conferenza dei capigruppo del nuovo Senato. Si tratta di un organismo fondamentale in attesa che si delinei con chiarezza quali sono i rapporti tra maggioranza e opposizione, quindi la nascita del nuovo governo. Manca ancora la commissione speciale della camera dei deputati. Ma, a causa dell’assenza del governo durante la prima riunione dei presidenti di gruppo, la questione è stata rimandata alla prossima conferenza.

Tra i provvedimenti che le commissioni speciali delle Camere saranno chiamate ad esaminare, ribadiamo, ci sono quelli riguardanti una parte consistente della riforma dell’ordinamento penitenziario e che, una volta recepiti, passati i dieci giorni di tempo, il consiglio dei ministri potrà apporre il via libera definitivo. “Queste sono ore decisive in cui le notizie positive si alternano a quelle che ci fanno stare ancora con il fiato sospeso”, spiega Rita Bernardini del Partito Radicale, colei che con lunghi scioperi della fame ha esercitato pressioni per portare a termine il tortuoso iter della riforma.

“Infatti – prosegue Bernardini, se la conferenza dei capigruppo del Senato ha deciso di istituire la Commissione speciale affidando alla stessa il compito di rilasciare il parere (l’ultimo, obbligatorio ma non vincolante per il governo) per il varo della prima parte della riforma dell’ordinamento penitenziario, alla Camera i capigruppo hanno rinviato la decisione alla prossima riunione per l’assenza dei rappresentanti del governo. Del perché di questa assenza ci interroghiamo tutti, preoccupatissimi di questa “distrazione” del governo proprio quando il risultato finale è a portata di mano”.

Conclude l’esponente del Partito Radicale: “Questa nostra vigile attenzione sta laicizzando passaggi procedurali – la democrazia è procedura! – che altrimenti sarebbero stati sconosciuti ai cittadini, molti dei quali – grazie a Radio Radicale, al Dubbio e ai social network – ora si appassionano persino al timing delle decisioni della conferenza dei capigruppo di camera e senato”.(Il Dubbio)

 

 

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Posted by on 29 marzo 2018. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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