Carcere: è scontro tra sindacati su problematiche della Polizia Penitenziaria

 

La maggioranza dei poliziotti penitenziari in servizio presso la Casa circondariale di Trapani non condivide né il metodo né la ricerca dell’apparire a tutti i costi sui giornali” da parte della UilPa Polizia Penitenziaria a proposito delle problematiche del carcere trapanese”. Ci vanno giù duro i segretari di Sappe, Fns Cisl, Sinappe, Cnpp, Uspp e Ugl nei confronti del sindacato rappresentato in provincia di Trapani e a livello regionale da Gioacchino Veneziano che, nei giorni scorsi, aveva proclamato lo stato di agitazione e preannunciato un sit-in con volantinaggio, per lunedì prossimo, davanti alla sede della Prefettura. Di oggi, poi, la comunicazione che la protesta in piazza è stata annullata stante il riferito intervento di rassicurazione da parte del provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Gianfranco De Gesù. “Non neghiamo – scrivono i sindacati – che anche in questo Istituto vi siano problematiche di gestione, molte collegate alla carenza di personale, ma non condividiamo che qualcuno faccia da cassa di risonanza ad una sigla sindacale e ad un segretario che, da anni, è stato messo in minoranza e tratta da solo con la Direzione, che alterna periodi di silenzio a periodi di intensa e livorosa campagna sindacale, specie contro i vertici dell’Istituto, pur di catalizzare l’attenzione dei media”. Secondo i rappresentanti sindacali si tratta di “atteggiamenti assolutamente non condivisibili, in quanto grazie al continuo e procuo dialogo con i vertici della Direzione siamo già a conoscenza che tra i numerosi problemi sollevati dalla Uil molti sono in fase di risoluzione e tanti non dipendono dalla Direzione, come il pagamento delle missioni che è legato all’accreditamento dei fondi da parte degli uci del Provveditorato di Palermo, o la risoluzione di problematiche del Nucleo Traduzioni e Piantonamenti che sono prerogativa dell’Ucio Sicurezza e Traduzioni di Palermo. Così come siamo a conoscenza che, entro giugno 2018, saranno trasferiti alla Casa circondariale di Trapani altre 18 unità di Polizia Penitenziaria e almeno altre 5 unità in applicazione della legge 104”. “Le altre problematiche date in pasto alla stampa – si legge nella nota dei segretari di Sappe, Fns Cisl, Sinappe, Cnpp, Uspp e Ugl – per le quali ben sette sigle sindacali non hanno ritenuto di sollevare polveroni, riteniamo siano state rappresentate agli uci superiori e ai media con la lente deformata di chi vive il suo ruolo sindacale credendo di poter primeggiare, sempre e comunque, a dispetto di altre sette sigle sindacali, alcune delle quali rappresentano addirittura il 33% su base nazionale, come se gli altri non contassero nulla nel panorama sindacale penitenziario trapanese”. Il personale di Polizia Penitenziaria aderente alle sigle rmatarie della nota stampa non partecipa allo stato di agitazione proclamato dalla UilPa Polizia Penitenziaria. “Tale protesta (a nostro parere immotivata) – concludono i sindacati – è l’iniziativa isolata di un sindacato minoritario che, però, al contrario delle sigle scriventi, riesce a conquistare prime pagine ed entrare nelle simpatie di coloro che pensano ancora che il carcere sia quello dei tempi della Colomba(Trapani Oggi)

Shortlink:

Posted by on 23 marzo 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

You must be logged in to post a comment Login