Carceri sovraffollate, mercoledi’ presidio degli avvocati davanti al carcere di …….

Venezia: carceri sovraffollate, presidio degli avvocati a Santa Maria Maggiore .Mercoledì prossimo la mobilitazione dei legali davanti Santa Maria Maggiore Appello alla presidente del Tribunale: revochi lo stop a udienze e archiviazioni. Avvocati penalisti in presidio davanti al carcere di Santa Maria Maggiore, il 14 marzo, per protestare contro il sovraffollamento delle carceri, che non “rieduca”, non offre opportunità di formazione, ma aumenta solo il rischio di recidiva dei detenuti, una volta liberi.

Penalisti veneziani mobilitati, però, anche su un fronte “interno”, per chiedere l’immediata revoca dell’ordine con il quale la presidente del Tribunale di Venezia Manuela Farini ha disposto che – per far fronte alla carenza di giudici nell’Ufficio per le indagini e udienze preliminari – per sei mesi siano trattati solo procedimenti con misure cautelari, bloccando le altre udienze e le archiviazioni. Gli avvocati della Camera penale di Venezia si sono riuniti ieri in assemblea.

Emergenza carceri. Piena adesione allo “sciopero delle udienze” proclamato a livello nazionale dall’Unione Camere penali, per il 13 e 14 marzo, per protestare contro la mancata riforma dell’ordinamento penitenziario e un affollamento delle carceri non più tollerabile. “Uno Stato ha il diritto e dovere di giudicare e condannare, ma non può togliere la dignità a chi ha condannato, perché proviamo rabbia e vergogna di fronte alle condanne della Corte europea dei Diritto dell’Uomo”, sostengono in una nota il presidente dei penalisti veneti Stefano Zanini e il segretario Ugo Simonetti.

“Sia chiaro”, sottolinea Annamaria Marin, presidente della Camera penale veneziana, “non vogliamo nessun decreto “svuota carceri” o l’indulto, ma rendere effettivo quel valore rieducativo della pena che oggi è del tutto negato, anche se è dimostrato che le misure alternative alla detenzione diminuiscano il rischio di recidiva e che, invece, chi compie tutta la sua pena in carcere ha enormi difficoltà di inserimento”.

Emergenza udienze. “Chiediamo l’immediata revoca del provvedimento della presidente del Tribunale, perché si torni a una gestione della giustizia senza la selezione preventiva di cosa fare e cosa no”, commenta l’avvocato Marco Vassallo, vice presidente della Camera penale di Venezia, “oltre ad un evidente trattamento differenziato tra persone che attendono di essere giudicate o di vedere la propria posizione archiviata, magari dopo anni di indagini, è di tutta evidenza che questo blocco non renderà che più esplosiva la situazione tra sei mesi: la Procura non smetterà di chiedere udienze preliminari e non si fermeranno le richieste di archiviazione da vagliare. Solo, si accumuleranno.

Si possono utilizzare i giudici a disposizione diversamente”. Gli avvocati penalisti incontreranno a giorni la presidente della Corte d’Appello, Ines Maria Luisa Marini. La situazione di emergenza si è determinata per il prossimo passaggio del gip Alberto Scaramuzza al Tribunale del Riesame, dove prenderà servizio anche la giudice Savina Caruso: il bando interno per un posto al Riesame è stato riaperto e i posti sono diventati due. “Le problematiche della giustizia non si possono affrontare a misura di magistrato”, conclude Marin, “anche perché questo blocco di sei mesi inciderà sui tempi di prescrizione e, nel frattempo, si dà più spazio all’accusa che alla difesa”.

Shortlink:

Posted by on 11 marzo 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

You must be logged in to post a comment Login