Il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore in visita al Centro penitenziario di…..

 

Napoli: blitz del sottosegretario Migliore al carcere di Secondigliano .L’esponente del Governo visita la struttura detentiva di Napoli Nord. Visita del sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore nel carcere napoletano di Secondigliano (nella foto). Migliore, accompagnato da Giulia Russo, dirigente del centro penitenziario, si è andato nel padiglione Ionio, dove alloggiano 300 detenuti di “Alta Sicurezza”, oggetto, di recente, di una parziale ristrutturazione.

Successivamente il sottosegretario si è recato in visita dagli agenti e incontrato anche i lavoratori del settore sanitario e rieducativo per un confronto sulle problematiche che affliggono i progetti di inserimento dei detenuti nel mondo del lavoro. Il sottosegretario ha ricordato, parlando con gli agenti e con il loro comandante Antimo Cicala, il recente rinnovo del contratto di lavoro.

Cicala ha indicato al sottosegretario i possibili interventi futuri finalizzati al miglioramento della loro situazione lavorativa. Certo, la situazioni delle carceri campane resta quantomeno preoccupante. Pochi giorni fa il garante dei detenuti, Ciambriello, aveva affermato: “Quando aumenta il numero delle persone dentro il carcere, di 1.524 detenuti in più, il carcere peggiora sotto ogni punto di vista”.

Sono stati presentati all’interno dell’ex carcere minorile Filangieri, oggi Scugnizzo Liberato, i dati raccolti in un dossier dall’associazione Antigone sulla condizione dei detenuti campani. Alla presentazione del tredicesimo rapporto di Antigone erano presenti diverse associazioni penitenziarie, il cappellano del carcere di Poggioreale e il garante dei detenuti campano Samuele Ciambriello.

Il presidente di Antigone aveva invece precisato: “In Campania ci troviamo di fronte a un aumento di 1.524 detenuti nell’arco di sei mesi, una media del 34,6 per cento di detenuti in custodia cautelare, 68,45 per cento i recidivi tra coloro che scontano una pena in carcere.

Accanto a questo dato enorme, si è registrato un aumento esponenziale di misure cautelari in carcere, il ricorso alla misura cautelare è un indice importante che supera i definiti”. Don Franco: “Sulla questione penitenziaria quello che può cambiare è la sensibilità dell’opinione pubblica del non carcere”.

Il Garante dei detenuti Samuele Ciambriello: “Quando aumenta il numero delle persone dentro il carcere, il carcere peggiora sotto ogni punto di vista. A mio avviso, un dato allarmante è quello dei detenuti che escono dal carcere, più di 7.000 detenuti sono seguite dagli uffici Uepe, cosa si può fare per loro? Purtroppo si fa poco, perché l’80 per cento rientra in carcere e vive una recidiva. Il carcere non è una scelta immorale, alla persona che sbaglia va tolto il diritto alla libertà, ma, non alla dignità”, aveva concluso Ciambriello.(Il Roma)

 

Shortlink:

Posted by on 1 marzo 2018. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

You must be logged in to post a comment Login