Potrebbero presto cessare i disagi relativi alla carenza di acqua potabile al carcere…

Brissogne: Comune disponibile ad allacciare acquedotto al carcere per far emergenza acqua potabile’.Potrebbero dunque presto cessare i disagi quotidiani relativi alla carenza di acqua potabile che da mesi si trascinano fra le mura della Casa circondariale valdostana.Verso una soluzione definitiva, il caso ‘acqua potabile inquinata’ al carcere di Brissogne. L’Amministrazione comunale del paese dell’envers si è infatti resa disponibile a consentire l’allaccio della Casa circondariale all’acquedotto comunale. Lo ha annunciato venerdì sera il sindaco, Bruno Menabreaz , durante i lavori del Consiglio municipale. Menabreaz ha anche precisato che, al fine di evitare disservizi agli utenti, è stato inserito un limite di prelievo di un litro al secondo, ovvero circa 300 litri a persona al giorno.Potrebbero dunque presto cessare i disagi quotidiani relativi alla carenza di acqua potabile che da mesi si trascinano fra le mura del carcere di Brissogne, e che sono stati oggetto di un’indagine della Procura, di iniziative in Consiglio Valle nonchè dell’interessamento del ministero di Grazia e Giustizia e del Garante dei diritti dei detenuti della Valle d’Aosta, Enrico Formento Dojot. Da quasi tre mesi il sistema di potabilizzazione delle acque nel carcere funziona male e l’amministrazione penitenziaria non ha potuto far altro che distribuire bottiglie di minerale, nella misura di due litri al giorno ciascuno, ai circa 200 detenuti e agli agenti di Polizia penitenziaria. Attualmente il carcere dispone di un pozzo proprio dal quale le pompe aspirano l’acqua e la distribuiscono nella struttura, ma sempre più spesso l’acqua è inquinata.

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Posted by on 26 febbraio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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