170 agenti presenti , carenza di ispettori e sovrintendenti di Polizia Penitenziaria, la visita ….

 

 Samuele Ciambriello in visita alla Casa circondariale di Ariano Irpino Il Garante dei Detenuti Samuele Ciambriello, oggi ha visitato la Casa Circondariale di Ariano Irpino, dove attualmente sono ristretti 320 detenuti e vi è la presenza di soli 2 educatori e  170 agenti di polizia penitenziaria L’istituto che ospita la Casa Circondariale di Ariano Irpino è stato progettato negli anni ’70 e costruito agli inizi degli anni ’80, per contenere i detenuti maggiormente pericolosi del Paese, successivamente, il 7 maggio del 2014 è stato consegnato il padiglione di recente costruzione con una capienza di 200 posti.

La situazione della  Casa Circondariale di Ariano Irpino

Nella visita il Garante dei detenuti è stato accompagnato dal Direttore Gian Franco Marcello e dal Commissario Capo Cucciniello Stefania, con i quali ha percorso i due padiglioni, quello vecchio e quello di nuova costruzione, incontrando diversi detenuti. All’interno dell’istituto una sessantina di reclusi ottengono i permessi premio, quindici hanno la possibilità di lavorare all’esterno.

L’amarezza di Ciambriello

Dopo la visita il Garante Ciambriello ha dichiarato: «Sono rimasto amareggiato nel vedere che il nuovo padiglione, inaugurato recentemente, è stato costruito sul campo sportivo,senza prevedere un ulteriore spazio all’aperto per attività ricreative e sportive. Rimarco anche altre criticità: presenza esigua di educatori e figure sociali e mancanza di ispettori e sovrintendenti di Polizia Penitenziaria. Ho visto però con piacere che grazie a tre cooperative sociali, otto detenuti escono all’esterno dell’istituto per lavorare.Ho comunicato, al direttore e ai detenuti, che come Garante, ho promosso la realizzazione di uno spazio giallo provvisto di attrezzature ludiche, utilizzabili dai figli minori, in visita ai genitori li ristretti. A breve, da me sarà organizzato presso l’istituto, un concerto del coro giovanile del teatro San Carlo diretto dal maestro Carlo Morelli».(L’Occhio di Avellino)

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Posted by on 23 gennaio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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