Cronica carenza di personale : la Polizia Penitenziaria in stato d’agitazione…….

 

Cronica carenza ddi personale : la Polizia Penitenziaria di Lecco in stato d’agitazione .Polizia Penitenziaria della Casa circondariale di Lecco “in subbuglio”. E’ di ieri, infatti, l’ultima delle missive indirizzate alle autorità competenti per denunciare la “carenza cronica di personale” e dichiarare contestualmente lo “stato di agitazione”. Nel testo – avente quale destinatario il Provveditore Regionale Amministrazione penitenziaria dr. Luigi Pagano ma inviato per conoscenza anche al Dipartimento Amministrazione penitenziaria di Roma e alla Direzione della struttura cittadina – le organizzazioni SAPPE, UILPA, CISL e OSAPP, a seguito dell’assemblea sindacale tenuta con i lavoratori evidenziano una serie di difficoltà oggettive legate al numero esiguo di dipendenti e alla mancanza di turn over. “Il personale che progressivamente è andato in pensione nel corso degli anni non è mai sostituito e l’unità che ha raggiunto la quiescenza nel mese di gennaio risulta ancora in pianta organica” sostengono i rappresentanti sindacali, puntualizzando come nemmeno l’interpello nazionale abbia in qualche modo contribuito a rimpolpare le fila degli agenti, essendo state distaccate altrove due unità destinate in prima battuta a Lecco. “La maggioranza del personale è ormai anziano di servizio, stante il mancato rimpiazzo di nuove forze” sostengono dunque i firmatari della lettera che vuole anche ribadire come la situazione venutasi a creare nel tempo impedisce addirittura agli uomini in forza a Pescarenico di partecipare a corsi di aggiornamento o di formazione, proprio in considerazione della necessità di coprire con poche pedine un’articolazione oraria su tre quadranti, con turni di 8 ore ciascuno.
“Il servizio della Casa Circondariale di Lecco viene garantito solo grazie al sacrificio e alla disponibilità del personale della Polizia Penitenziaria, chiamato ad assicurare i servizi anche oltre i turni prestabiliti. Ordine e sicurezza della struttura continueranno a essere garantiti” assicurano le sigle sindacali annunciando però di aver intrapreso da ieri – 16 gennaio – “una forma pacifica di protesta, quale l’astensione dalla mensa di servizio”. Dichiarato altresì dagli agenti lo stato di agitazione, “per far sentire la propria voce e richiedere un intervento dei Superiori Uffici alla luce delle gravi criticità rappresentante”.
Si attendono ora risposte. Concrete.(Lecconilne)

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Posted by on 17 gennaio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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