Al via l’inserimento dei profili dei detenuti nella Banca dati del Dna

 

 

Il 28 dicembre 2017 ha avuto inizio l’inserimento dei profili del Dna dei detenuti ricavati in Banca dati nazionale Dna. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria rende noto che l’Ente Italiano di Accreditamento Accredia, con Certificato n. 1671, ha dichiarato che il Laboratorio Centrale per la Banca dati nazionale del Dna è conforme ai requisiti della norma quale “Laboratorio di Prova”.

Il Comitato Settoriale per l’Accreditamento dei Laboratori di Accredia, riunitosi in data 19 dicembre 2017, ha approvato l’accreditamento del Laboratorio Centrale ritenendolo conforme ai principi previsti dalla Norma Uni Cei En Iso/ Iec 17025: 2500 “Requisiti generali per la competenza dei Laboratori di prova e taratura”.

L’accreditamento attesta la competenza tecnica del Laboratorio per le finalità dettate dalla normativa vigente istitutiva della Banca dati nazionale e del Laboratorio Centrale. Tale accreditamento costituiva il requisito imprescindibile senza il quale non era possibile procedere alla profilazione dei campioni biologici prelevati alle persone detenute ristrette presso gli Istituti penitenziari.

Di che cosa parliamo? L’Italia, con la legge di ratifica del trattato di Prùm (30 giugno 2009 n. 85), in attuazione degli accordi di Schengen diretti a rafforzare la cooperazione con gli altri Stati nella lotta ai fenomeni del terrorismo, immigrazione clandestina, criminalità internazionale e transnazionale, ha disciplinato, tra l’altro, la istituzione della banca dati del Dna. La stessa legge, all’art. 16, rinvia a uno o più regolamenti la specifica attuazione dei principi e criteri indicati nel testo normativo di istituzione della Banca

Dati del Dna presso il Ministero dell’Interno e di un Laboratorio centrale presso il ministero della Giustizia avente la finalità di identificazione degli autori dei reati. Con Decreto del Presidente della Repubblica 7 Aprile 2016 n. 87 è stato emanato l’annunciato regolamento con le disposizioni di attuazione della L. n. 85/ 2009 concernenti l’istituzione della banca dati e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del Dna, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 122 del 26- 52016. Il testo, composto di 8 Capi e 36 articoli, disciplina sia le modalità di funzionamento ed organizzazione della banca dati e del laboratorio centrale che lo scambio di profili del Dna per le citate finalità di cooperazione transfrontaliera. L’art. 5 del regolamento disciplina l’acquisizione del campione biologico dei soggetti indicati nell’art. 9 della Legge 85/ 2009, ovvero: i soggetti ai quali sia applicata la misura della custodia cautelare in carcere o quella degli arresti domiciliari; i soggetti arrestati in flagranza di reato o sottoposti a fermo di indiziato di delitto; i soggetti detenuti o internati a seguito di sentenza irrevocabile, per un delitto non colposo; i soggetti nei confronti dei quali sia applicata una misura alternativa alla detenzione a seguito di sentenza irrevocabile, per un delitto non colposo e i soggetti ai quali sia applicata, in via provvisoria o definitiva, una misura di sicurezza detentiva.(Il Dubbio)

Shortlink:

Posted by on 13 gennaio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

You must be logged in to post a comment Login